Al De Bottis si accende la Notte del Classico: Torre del Greco si prepara a un grande spettacolo di cultura
Mar 13, 2026 - Giuseppe Mennella
Notte Nazionale dei Licei Classici, alcuni momenti dell'edizione 2025
La lunga Notte del Liceo Classico si appresta ad accendere la primavera di Torre del Greco: l’evento trasformerà l’istituto in un vulcano di iniziative culturali e di spettacoli.
Notte Nazionale del Liceo Classico, il grande evento a Torre del Greco
Torre del Greco si prepara a vivere una serata speciale, di quelle capaci di trasformare una scuola in qualcosa di molto più grande: un luogo di incontro, di arte e di pensiero.
Il Liceo Classico “Gaetano De Bottis” si appresta infatti a ospitare la XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico, in programma venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 18:00 alle 24:00, un evento che, nello stesso momento, coinvolgerà centinaia di licei classici in tutta Italia e anche all’estero.

Un appuntamento ormai riconosciuto come uno dei momenti culturali più significativi del panorama scolastico nazionale, promosso con il supporto del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Per una sera le scuole si aprono alla città e diventano spazi vivi, attraversati da parole, musica, teatro e idee.
Il tema del 2026: l'”Homo sum” di Terenzio
Al centro dell’edizione 2026 c’è un tema antico quanto attuale: “Homo sum”, l’espressione di Terenzio che recita “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”.
Un invito potente a interrogarsi su cosa significhi davvero essere umani, sul valore dell’humanitas e sulla capacità della cultura classica di offrire strumenti per leggere il presente.
Un grande spettacolo culturale aperto alla città: sei ore non-stop
Quest’anno il De Bottis ha scelto di andare oltre il format tradizionale, immaginando la Notte del Classico come un vero e proprio spettacolo unitario, una produzione artistica completa che trasformerà l’istituto in una grande arena culturale aperta alla città: tutti sono invitati.

Non soltanto attività scolastiche, dunque, ma un progetto organico e ambizioso costruito attraverso il lavoro di studenti, studentesse e docenti, con la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale provenienti dal mondo della cultura, dello spettacolo e della comunicazione che saranno svelati nelle prossime settimane ma che – c’è da giurarci – impreziosiranno la lunga maratona all’istituto di viale Dalla Chiesa.
La direzione artistica della serata sarà affidata a Sabrina Torello, che guiderà un percorso capace di intrecciare linguaggi diversi: teatro, musica, letture, performance e contenuti multimediali.
Sarà una vera non-stop artistica di sei ore, in cui la scuola cambierà volto, trasformandosi in una location di spettacolo e cultura capace di coinvolgere il pubblico e di superare l’immagine tradizionale dell’istituto scolastico.
Perché il senso più profondo di questa iniziativa è proprio questo: dimostrare che la scuola non è soltanto il luogo della didattica, ma può diventare un laboratorio vivo di creatività, confronto e partecipazione.
Una notte del liceo che guarda al passato ma parla al presente
La Notte del Liceo Classico non è soltanto una celebrazione della cultura antica. È, soprattutto, un modo per ricordare che le parole dei classici continuano a parlare al nostro tempo, aiutandoci a comprendere meglio il mondo che abitiamo.
In un’epoca veloce e spesso superficiale, la scelta di fermarsi per ascoltare un verso, assistere a una scena teatrale, riflettere su una frase scritta oltre duemila anni fa assume un valore rivoluzionario.
E proprio per questo la partecipazione della città rappresenta un elemento fondamentale: perché la scuola possa diventare davvero uno spazio condiviso, “di tutti”, aperto, capace di generare dialogo e consapevolezza.
Il 27 marzo, al De Bottis, la cultura classica tornerà a fare ciò che ha sempre fatto nei secoli: accendere domande, costruire ponti tra generazioni e ricordarci, ancora una volta, che essere umani significa prima di tutto non sentirsi estranei a nulla di ciò che riguarda l’uomo.
