Lacrime a Torre del Greco, trovato morto a bordo un giovane marittimo: aveva 35 anni

I lavoratori del mare scrivono alla Meloni - Foto di Freddy da Pixabay


Una vera e propria tragedia ha sconvolto la città di Torre del Greco a pochi giorni dalla Pasqua: un giovane marittimo sarebbe morto a bordo di una nave traghetto, a soli 35 anni. Stando a quanto emerso si sarebbe tolto la vita.

Torre del Greco in lacrime: morto un marittimo di 35 anni

A segnalare la notizia, poi confermata alla nostra redazione, è la pagina Info Marittimi. Il 35enne, di professione cuoco, si trovava a bordo dell’imbarcazione, attualmente ferma al porto di Livorno, quando sarebbe stato ritrovato impiccato all’interno di una cabina.

Al momento non si conoscono le generalità dell’uomo (se non l’età anagrafica) ma pare sia molto conosciuto in città, oltre ad essere particolarmente legato alla sua famiglia e soprattutto ai figli. Un drammatico destino che, ancora una volta, fa riflettere sulle difficoltà vissute dai tanti marittimi torresi, costretti a lasciare per mesi la propria terra pur di lavorare.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia scientifica per gli accertamenti di rito, utili per dare il via alle indagini e ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Intanto la notizia si è diffusa in città, gettando nello sconforto l’intera comunità.

“Si attendono aggiornamenti ma una cosa è chiara: non è più tollerabile. Basta morti sul lavoro. Basta silenzi. Basta far finta che tutto sia normale. Chi vive il mare sa cosa significa davvero: turni estenuanti, isolamento, pressione continua, lontananza dalla famiglia, ritmi disumani. E troppo spesso nessuno guarda davvero come stanno queste persone” – si legge nel post diffuso da Info Marittimi.

Suicidio, si può sempre chiedere aiuto: ecco come

Chiunque può avere pensieri di suicidio, la cosa fondamentale è non sottovalutarli né fingere di non averli. A volte si fa fatica a vedere una via d’uscita a problemi che sembrano enormi, ma non è mai così: a tutto c’è rimedio e si deve sempre essere ottimisti.

Per questo bisogna chiedere aiuto ai propri familiari, amici o affidarsi ad esperti come Telefono Amico. Inoltre è possibile far riferimento agli psicologi presenti nelle Asl della Regione Campania. 


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