“Juve-Napoli? È come chiedere se si vuole più bene a mamma o papà”: la frase che i napoletani non perdonano a Ferrara

Ciro Ferrara


“Juventus-Napoli? È come chiedere ad un bambino se vuole più bene a mamma o papà”. Questa fu la frase pronunciata da Ciro Ferrara in una intervista a Calciomercato.com nel 2012. “Ho indossato solo due maglie – aggiunse l’ex difensore – e tifare contro una di queste per me non sarebbe possibile per la mia storia, pur rimanendo tifoso del Napoli”.

La frase che i napoletani non perdonano a Ferrara

Dichiarazioni che i napoletani non presero per nulla bene. Tutti conosciamo il contesto in cui Ferrara fu venduto alla Juventus: il Napoli aveva bisogno di incassare per le difficilissime condizioni finanziare del club. La stessa sorte toccò a molti colleghi, tra cui un giovanissimo Fabio Cannavaro, altro napoletano, al quale toccò però il Parma.

Ciro Ferrara però andò via da capitano, napoletano, dopo aver vinto due scudetti e una Coppa Uefa segnando pure in finale. Dopo aver dato ogni goccia di sudore e ogni lacrima di gioia per quella maglia azzurra. L’addio non fu semplice, né per lui né per i tifosi, i quali però compresero la situazione.

Ciro ha anche altri meriti che può vantare nei confronti dei suoi concittadini: aver riportato Maradona a Napoli in occasione del suo addio al calcio il 9 giugno 2025. Inoltre – ancora più importante – le numerosissime azioni di beneficenza attraverso la fondazione Cannavaro-Ferrara. Insomma, Ciro Ferrara è un pezzo di Napoli, sia della squadra che della città.

Ma c’è un però, ed è quella frase pronunciata nella famosa intervista. Probabilmente Ferrara, che si prende collera – come si dice a Napoli – per non essere stato inserito nel murale di Jorit all’esterno dello stadio Maradona, non ha capito la reale portata di quell’affermazione. Che è legittima, sia chiaro, così come però è legittima la reazione dei napoletani. Per motivi storici, sportivi e sociali sappiamo quanto è grande l’attaccamento dei napoletani alla città, in primis, e l’identificazione della città stessa nella squadra di calcio. Sappiamo cosa ha significato la parentesi maradoniana, e Ferrara l’ha vissuto sulla propria pelle.

La frase di Ferrara andò oltre la professionalità, perché scegliere tra Napoli e Juventus non è scegliere solo tra due squadre. L’azzurro partenopeo porta con sé dei significati che trascendono e sublimano l’idea di calcio per diventare qualcos’altro.

Significati che non per forza devono appartenere anche a Ciro Ferrara, e che sicuramente non appartengono a tutti gli 11 che invece presenziano nel murale. Non appartengono a Zoff, per esempio. Ma Ciro, colui che anche nel nome porta l’impronta della sua città, Ciro quella frase l’ha detta da napoletano.


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