Aperipark al Real Albergo dei Poveri: musica, arte e cibo si uniscono all’impegno ambientale

Aperipark al Real Albergo dei Poveri


Napoli si conferma ancora una volta palcoscenico di cultura e impegno ambientale. Il 12 giugno, il maestoso Palazzo Fuga — il Real Albergo dei Poveri — ospita la seconda edizione di “Say no to plastic”, la rassegna eco-sostenibile ideata da Aperipark che unisce musica dal vivo, dibattiti e sensibilità verde in uno dei luoghi più suggestivi della città.

Un appuntamento che cresce, che consolida un pubblico giovane e attento, e che trasforma uno spazio architettonico di straordinario valore storico in un laboratorio a cielo aperto di idee e suoni. La partecipazione è gratuita ma bisogna registrarsi a questo link poiché la capienza è limitata. Start alle ore 18.00.

La musica al centro: da Busex a Maurizio Capone

Il cuore pulsante della giornata è la musica. Sul palco si alternano le vibrazioni di Busex, Disco Tata e Makeamilly, artisti capaci di mescolare ritmo e messaggio in un format che non intende separare l’intrattenimento dalla coscienza civile. Ospite d’eccezione Maurizio Capone, artista da sempre in prima linea sulle tematiche ambientaliste, che per l’occasione presenterà in anteprima il nuovo singolo “Bagaria” insieme alla sua storica band “Bungt & Bangt”.

Una lineup che non è solo spettacolo: è dichiarazione d’intenti. La musica diventa strumento di comunicazione, capace di arrivare dove i convegni non sempre riescono.

Say No to Plastic
Say no to Plastic

Dire no alla plastica: una scelta urgente e necessaria

Tra i temi al centro dell’evento, quello della plastica occupa un posto di rilievo. Ogni anno nel mondo vengono prodotte centinaia di milioni di tonnellate di plastica monouso, gran parte delle quali finisce negli oceani, nei fiumi, nel suolo.

Le microplastiche inquinano la catena alimentare, minacciano la biodiversità marina e rappresentano una delle emergenze ambientali più difficili da invertire. Ridurre l’uso della plastica — a partire dai piccoli gesti quotidiani, fino alle scelte politiche e industriali — non è più un’opzione: è una necessità. Iniziative come “Say no to plastic” hanno il merito di tradurre questa consapevolezza in azione concreta e collettiva, dimostrando che la cultura può essere un potente agente di cambiamento.

La presenza di Greenpeace, comitati ambientalisti e associazioni per la tutela del mare e della biodiversità trasforma la rassegna in un momento di informazione autentica, lontana dalla retorica.

Talk, dibattiti e mobilità sostenibile

La giornata non si esaurisce nella musica. Talk e dibattiti scandiscono il programma con interventi di realtà attive sul territorio: comitati ambientalisti, Greenpeace e associazioni impegnate nella difesa degli ecosistemi marini e terrestri. I temi più urgenti legati al futuro del pianeta saranno al centro di confronti aperti al pubblico, in un format che privilegia la partecipazione rispetto alla semplice fruizione.

In linea con la filosofia dell’evento, sarà allestita un’area “Bike parking” su iniziativa dell’associazione Napoli Pedala: i partecipanti sono invitati a raggiungere il Real Albergo dei Poveri in bicicletta, scegliendo la mobilità sostenibile anche come atto simbolico.

La voce di Aperipark: «Partiamo dai giovani»

A spiegare l’anima del progetto è Luca Fusco, headliner di Aperipark: «Siamo molto orgogliosi di questa due giorni. Unire musica, cultura, eco-sostenibilità e valorizzazione del patrimonio architettonico di Napoli non è una sfida semplice: faremo del nostro meglio per portarla a compimento con successo, partendo dai giovani e dai loro valori».

Parole che restituiscono bene l’ambizione di “Say no to plastic”: non un evento isolato, ma un tassello di un percorso più lungo, che scommette sulla nuova generazione come motore del cambiamento.


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