Sfogliatella to Mars: team partenopeo vince il concorso della Nasa per andare su Marte

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Si tratta dello Space Apps Challenge, ed è uno dei più prestigiosi hackathon della NASA, che vede la partecipazione da tutti i continenti. Anche per quest’anno la città di Napoli è stata fulcro dell’evento, grazie al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Napoli Federico II, al Consolato Generale Usa per il Sud Italia, ed all’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Cnr.

Trovare soluzioni alternative per la vita sulla Terra e nello spazio, tra open source e problem solving: questo il compito affidato ai 100 partecipanti in gare. Diciassette le squadre in totale, una sola però la vincitrice dello Space Apps Challenge: si tratta dello “Sfogliatella to Mars”, team partenopeo di nome e di fatto, composto di studenti di Ingegneria Aerospaziale della Federico II. Questi “creativi dello spazio” hanno dato vita ad un rover pronto ad esplorare la superficie di Marte “saltando come un ragno”, nonostante il suolo discontinuo ed il terreno sconnesso. Pare sia stata proprio la tematica “mobilità su Marte” ad aver colpito particolarmente la giuria; infatti, il secondo posto è spettato ad un team che pare aver toccato la stessa tematica: si tratta degli “Space Kangaroos”.

L’invenzione degli “Sfogliatella to Mars”, comunque, prende il nome di Srs Explorer, e secondo quanto afferma al Corriere del Mezzogiorno, Armando Mocerino: “È un esoscheletro che consente un’ottima mobilità e stabilità, grazie a degli speciali sistemi di ancoraggio, all’astronauta che indossa le sue otto zampe da ragno grazie a una cintura e le manovra grazie a una specie di joystick”.

Di seguito, invece, la dichiarazione della Console Generale Colombia Barrosse: “Gli Stati Uniti e l’Italia hanno una lunga storia di collaborazione nell’ambito della scienza, della tecnologia e dell’esplorazione spaziale. Space Apps Challenge è un altro aspetto importante di questa partnership. Ho potuto constatare di persona la creatività e l’imprenditorialità qui a Napoli.” Risultato eccellente, dunque, che premia e presta il giusto merito alla città di Napoli, assai forte in ambito scientifico.

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