Ischia. Raccolta fondi per Barbara: ha lavorato mentre la sua casa veniva distrutta

Quando avvengono tragedie come quella di Ischia, la tabella di marcia è sempre la stessa: dopo il terremoto si scava, poi si mette in sicurezza l’area, poi si cerca di capire come tornare alla normalità. Inizialmente il focus è sulle vittime, poi sui sopravvissuti. Dopo giorni di caos mediatico, quando i riflettori si abbassano e le voci si affievoliscono, emergono storie toccanti, lasciate silenti.

Storie come quella di Barbara Settembre, un’infermiera dell’ospedale Rizzoli di Ischia che, nella notte del terremoto, ha continuato a lavorare e accudire pazienti e persone in difficoltà mentre il sisma distruggeva la sua casa e tutti i suoi beni. A rivelare la vicenda è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità: “Come raccontato dai responsabili dell’associazione che, con me, sta combattendo per riportare la piena legalità nelle procedure di assunzioni nella sanità campana, Barbara ha lavorato e aiutato pazienti e gente in difficoltà mentre il terremoto portava via la sua casa con tutto quello che c’era custodito. Sotto le macerie è rimasto tutto quel che avevano lei e suo figlio”.

Per aiutare Barbara, il Movimento infermieri campani e professioni sanitarie ha deciso di organizzare una raccolta fondi e di consegnare alla donna, a settembre, l’iscrizione come socia ad honorem all’Associazione, per farle sentire la presenza e la solidarietà dei colleghi.

In queste ore, hanno specificato i responsabili del Movimento, Fabio Gentile e Giovanni Petrillo, “ci sarà un primo incontro per donare beni di prima necessità”.

Per aiutare Barbara con una donazione, seguire le istruzioni riportate qui. 

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