Un sindaco veneto offre aiuto a Casamicciola: “Legati da un patto di amicizia”

La solidarietà, spesso, non ha confini né barriere geografiche. Così, di contro alla disunità d’Italia, ci sono ancora gesti che avvicinano il Nord al Sud. Gesti come quello di Roberto Padrin, sindaco di Longarone, un comune in provincia di Belluno, nel Veneto, che ha dedicato un messaggio “social” al popolo di Casamicciola, colpito più duramente dal terremoto, per offrire qualunque tipo di aiuto:

“Longarone e Casamicciola sono legate da un patto d’amicizia nato all’indomani del disastro del Vajont, quando gli orfani e i bambini che si salvarono furono ospitati proprio dalla comunità di Casamicciola per le vacanze estive. Quindi noi ci sentiamo fortemente legati a tutti loro, esprimendo tutta la nostra disponibilità ad aiutare in caso di bisogno”.

Il disastro del Vajont a cui si riferisce Padrin, avvenne la sera del 9 ottobre del 1963, quando la valle del Piave, a causa di una frana caduta da un pendio, fu inondata dall’acqua tracimata del bacino artificiale, ricavato con una diga costruita sul torrente Vajont. Soltanto a Longarone si contarono 1.450 morti.

Poi, il sindaco veneto condanna i messaggi razzisti e denigratori rivolti a Ischia dopo la tragedia: “Abbiamo letto sui social dei post a dir poco vergognosi verso quello che è successo. Noi ovviamente ci dissociamo da tutto questo e ci auguriamo che non possa più avvenire”.