Viaggio in Campania tra cultura e gastronomia: cosa non devi perderti

La Campania è una terra tutta da scoprire sia a livello artistico-culturale, ma anche grazie al settore eno-gastronomico. Una regione che negli anni ha sempre suscitato un interesse tale, da diventare una delle più visitate.

Ma cosa non deve perdersi chi viene in Campania? Abbiamo voluto stilare in linea generale quali sono le bellezze campane e le prelibatezze enogastronomiche della nostra regione. Sicuramente nella lunga lista mancherà qualcosa ma la Campania ne è talmente ricca che sarebbe difficile elencarle tutte.

Panorama di Napoli dall’Eremo dei Camaldoli

NAPOLI
Napoli è un vero scrigno di tesori con: palazzi, chiese, monumenti e luoghi d’arte. Un luogo che sposa perfettamente l’allegria dei napoletani. Ben quattro i castelli visitabili in città: Castel Nuovo, noto come Maschio Angioino, Castello dell’Ovo, una vera e propria fortezza sul mare. E poi ancora Castel Sant’Elmo e Castel Capuano.

Tante le chiese. La più importante e conosciuta è il Duomo, che ospita la famosa Cappella del Tesoro di San Gennaro, che custodisce le ampolle contenenti il sangue del Santo, e il famosissimo Tesoro. Altro importante luogo sono le Catacombe di San Gennaro. Di grande fascino la Basilica di San Lorenzo Maggiore, la Chiesa del Gesù Nuovo, il Monastero di Santa Chiara, che custodisce il Chiostro delle Clarisse, cosi come la Chiesa di San Domenico Maggiore e la Cappella Sansevero, celebre per il “Cristo Velato”. In piazza plebiscito si può ammirare la Basilica di San Francesco di Paola.

Tanti sono i musei: il Museo Archeologico Nazionale, il Palazzo Reale di Capodimonte, circondato da un bellissimo parco. Infine il Museo Civico Gaetano Filangieri. Tra le piazze più famose c’è Piazza del Plebiscito, con lo splendido colonnato, di fronte al quale si affaccia il grandioso Palazzo Reale, sede della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, la più grande del sud d’Italia. Alla spalle del palazzo il Teatro di S. Carlo, tempio della grande musica e del balletto classico. La Galleria Umberto I, è tra le più eleganti d’Italia, mentre i Quartieri Spagnoli custodiscono un vero spaccato di Napoli. In città è famosa l’arte del Presepe, che si concentra in Via San Gregorio Armeno, la celebre strada delle botteghe artigianali. Dalla collina di Posillipo si domina con lo sguardo l’intero golfo. Oltrepassata la collina si entra nella terra vulcanica dei Campi Flegrei.

Cosa vedere nei dintorni 
Poco distante da Napoli, alle falde del Vesuvio, il vulcano ritenuto uno dei monumenti naturali della Campania percorribile attraverso sentieri ricchi di fascino, si trovano città ricche di storia come Pompei con gli scavi e il Santuario dedicato alla Vergine del Rosario, Ercolano con il sito archeologico e le ville vesuviane, presenti su tutta la costa passando per Portici, San Giorgio a Cremano e Torre del Greco la città del Corallo. Siti archeologici di notevole importanza anche a Torre Annunziata come quello di Oplontis, quello di Boscoreale quelli di Stabia. Proseguendo verso sud, si entra nella splendida penisola sorrentina, che prende il nome proprio dalla città di Sorrento con i suoi palazzi e le bellissime chiese.

Nel mare del golfo di Napoli trovano spazio Capri con i magnifici Faraglioni, la celebre Piazzetta, l’ex Cattedrale di Santo Stefano, Villa Jovis o Palazzo Tiberio, due delle location più belle dell’isola. Bellissima la Chiesa di San Michele e di San Nicola. Villa San Michele, con il suo bellissimo giardino. L’affascinante Grotta Azzurra, i Giardini di Augusto e Via Krupp sono assolutamente da vedere, insieme alla Certosa di San Giacomo. È consigliata una passeggiata fino al Belvedere Tragara. Ischia l’altra perla del golfo è un’isola ricca di fascino. A dominare l’isola il Castello Aragonese con il borgo antico e il famoso Museo del Mare. Meravigliosa la Chiesa del Soccorso a picco sul mare è uno dei simboli del paese insieme al Torrione. È consigliato un bellissimo percorso termale. Procida è un isolotto situato all’imbocco del Golfo di Napoli, ed è il più piccolo rispetto alle consorelle Capri e Ischia. Palazzo Montefusco, la Chiesa di San Leonardo, Palazzo d’Avalos e Casale Vascello sono alcune delle costruzioni più celebri. Vivara è un isolotto protetto e completamente disabitato, raggiungibile a piedi perché collegato a Procida tramite un ponte. Ha ottenuto il riconoscimento di Riserva Naturale.

Cosa assaggiare
Quando si pensa alla cucina napoletana, si pensa subito alla pizza Margherita, uno dei piatti tipici più apprezzati al mondo. E che dire del ragù e della pummarola, una salsa di pomodoro, densa e saporita, che arricchisce le famose lasagne e i piatti di spaghetti o vermicelli. Famoso è il Fiordilatte di Agerola. Spaghetti alle cozze o alle vongole, risotto alla pescatora, moscardini affogati, pesce cotto alla brace o al cartoccio, alici fritte, calamari ripieni o fritti sono solo alcuni dei tanti piatti in cui trionfa il sapore del pesce fresco, che giornalmente i pescatori del luogo scaricano sulle banchine del porto. E per chiudere in bellezza, una sfogliatella con il ripieno cremoso di ricotta fresca avvolto da un involucro fragrante di pasta sfoglia, oppure una fetta di pastiera, la torta napoletana più famosa, o se amate i dolci a base di liquore, un babà è quello che fa per voi. Ad accompagnare questi capolavori, gli eccellenti vini come il Lacryma Christi del Vesuvio DOC, o il Taurasia e il Greco di Tufo protetti da marchio DOCG. E non dimenticate di assaggiare il Limoncello di Sorrento.

SALERNO
Salerno tra modernità della zona costiera e fascino antico, situata ai piedi del Castello Arechi, dal quale godere della straordinaria veduta del Golfo. La Cattedrale di San Matteo, Duomo della città, la Chiesa di San Giorgio, il complesso di Santa Sofia e la Torre Angellara. Interessante una visita al Museo Archeologico Provinciale, con una collezione espositiva che va dalla preistoria alla tarda età imperiale romana, e al Museo Diocesano, con opere e oggetti d’arte e una ricca collezione numismatica. Dal lungomare si può ammirare il Forte La Carnale, antica rocca difensiva della città.

Cosa vedere nei dintorni
La Costiera Amalfitana, un angolo di paradiso con le piccole case variopinte e il profumo degli agrumeti. Tra le sue località spiccano: Vietri sul Mare, famosa per le sue ceramiche. Amalfi, con uno splendido lungomare, nel centro spettacolare è l’antico Duomo, con la facciata a mosaico e la famosissima scalinata. Atrani, uno dei più pittoreschi e suggestivi borghi. La raffinata Ravello, con il Duomo e le splendide Villa Cimbrone e Villa Rufolo sede del famoso Festival. Minori con la Villa Romana del I secolo d.C. Praiano, con i suoi sentieri e le sue meraviglie come: la Chiesa di San Luca Evangelista. Positano, una vera gemma a picco sul mare, con le tre isole delle “Sirenuse” a poca distanza dalla costa, dove vi trovano spazio la Grotta dello Smeraldo. Anche il Cilento fa la sua parte, con le tante località turistiche e i suoi importanti siti storici e archeologici. Il Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano raccontano millenni di storia. Oltre 100 km di costa che si estendono da Agropoli, Paestum e giù fino a Sapri, tante le antiche torri di guardia presenti lungo la costa. Marina di Camerota considerata una vera perla. Incantevole è la costa di Palinuro. Agropoli, definita la porta del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Paestum, è “La piana degli dei”, si ergono i tre templi greci: il Tempio di Hera, il più antico, il Tempio di Nettuno, il più grande, e il Tempio di Cerere, in realtà dedicato alla dea Athena. Preziosi i reperti reperti esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Pasteum. All’interno del Parco Nazionale, si trova il maestoso complesso della Certosa di San Lorenzo, meglio conosciuta come Certosa di Padula, uno dei più grandi monasteri del mondo.

Cosa assaggiare
Vasta la varietà di prodotti e piatti offerta da queste terre. Prodotti ottimi, tra i quali spiccano i pomodori San Marzano e i limoni di Amalfi. Non mancano piatti a base di legumi, ortaggi e verdure, come la zuppa di fagioli di Controne, ma si possono assaporare anche piatti a base di pesce o deliziose pietanze di carne. Tra le ricette tipiche: spaghetti alle vongole veraci, zuppe di pesce, alici fritte, involtini di pesce spada, polipetti affogati cotti nel coccio con i pomodori di S. Marzano e impepate di cozze. Per gli amanti della carne si può scegliere tra le ricche grigliate alla brace, accompagnate da squisiti contorni a base di verdure. I formaggi altra tipicità del luogo come: Provolone, pecorino, manteca del Cilento, scamorza, mozzarella e burrino di Bufala sono tutti prodotti nel rispetto della tradizione. Come dessert ci sono i tipici babà, la torta babarese, con panna e fragoline, i sospiri e le delizie al limone. Tra i vini si annoverano il Costa d’Amalfi, il Cilento, il Castel San Lorenzo, il Gragnano, il Sorrento e il Lettere, tutti garantiti dal marchio DOC.

Reggia di casertaCASERTA
Caserta è una tappa a cui nessun può sottrarsi per ammirare la bellissima Reggia di Caserta: 45.000 metri quadrati, 120 ettari di parco, 1.200 stanze, 34 scaloni, 1.742 finestre, 22 anni di lavoro. Un opera maestosa che colpisce al primo sguardo. Nel meraviglioso parco, prendono posto sculture, vasche e cascate d’acqua. La città, ricca di storia, offre diversi monumenti, tra cui l’Arco borbonico di Caserta, il Duomo romanico con l’antica Cappella di San Giovanni Battista, con alla sua destra il Sacellum e il Seminario Vescovile. Meravigliosi i palazzi del centro come: Palazzo Vecchio, Palazzo Ducale, Palazzo Paternò e Palazzo del Boschetto. Ricco di fascino è l’antico borgo di Caserta vecchia, dominato dai resti del Castello. La Cattedrale, con lo splendido Tiburio in stile romanico e l’alto Campanile, decorato da archi intrecciati e da bifore è contornata da stretti vicoli. Altra importante tappa, è il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio, ideato per volere di Ferdinando IV, come centro per la tessitura della seta. Oggi si può visitare l’appartamento Reale, il Museo della Seta e una raccolta degli antichi strumenti e attrezzi, restaurati e perfettamente funzionanti.

Cosa vedere nei dintorni 
Poco fuori, s’incontra Santa Maria Capua Vetere, con un ricco patrimonio artistico e architettonico, con palazzi, castelli, chiese e monumenti. Ricchi di storia sono il Castello delle Pietre, e l’Anfiteatro campano. In Piazza dei Giudici, vi si affacciano il Palazzo municipale del XVI secolo, la Chiesa di S. Eligio. Celebri i resti della famosa Porta di Capua, e il Ponte romano di Casilinum. A testimoniare la religiosità ci sono: il Duomo, costruito nel IX secolo, che ospita il Museo Diocesano, alle Chiese di S. Giovanni, S. Michele e S. Salvatore a Corte. Bellissimo il Museo Campano, ospitato presso il Palazzo Antignano. Siti d’interesse storico sono anche: Teano, con il suo borgo medievale e il Teatro romano; Variano Patenora, con il vecchio borgo e il suo Castello; Presenzano con il Palazzo Ducale e Sessa Aurunca, con i resti dell’imponente Teatro del Criptoportico e del Ponte romano.

Cosa assaggiare
La gastronomica è fatta di piatti semplici ricchi di sapore. Famosa è la mozzarella di bufala, lavorata artigianalmente, nelle sue più svariate forme: da quella tonde alla treccia, dal nodino alla ciliegina. Dal latte di bufala si ottengono anche burro, burrino, burrata e ricotta fresca o essiccata. Importante è anche la produzione legata al cacio, tra cui il caso conzato (cacio conciato), il Salaprese, un particolare pecorino che non viene stagionato,e il Cacioforte. Famosi gli insaccati come il capicollo, il prosciutto di Monte, la pancetta tesa, il filetto e la salsiccia di Vairano Patenora. La terra offre: il carciofo Capuanella, tenero e delicato, il fungo porcino e la castagna di Roccamorfina, le varietà di mela Annurca, Limoncella e Sergente, la Marmulegna, una gustosa susina. Dolci e dessert sono rappresentati da: i biscotti susamielli, le pigne, una fetta di serpentone, o un guanto caleno. I vini della zona sono: Asprinio di Aversa, Falerno del Massico e Galluccio, tutti rigorosamente DOC.

AVELLINO
Avellino, ha mantenuto un piccolo nucleo antico, con i suoi vicoli lungo i quali sono collocati la Torre dell’Orologio, il Duomo di Santa Maria Assunta, il Palazzo de Peruta, sede del municipio, il Carcere Borbonico, oggi polo espositivo, il Palazzo della Dogana, il Palazzo conciliare e la bellissima Fontana di Bellafronte. Avellino città storico artistica che conserva la solarità tipica di una località del Sud Italia.

Cosa vedere nei dintorni
Immancabile una visita a Monte Partenio, dov’è situato il Santuario di Montevergine che custodisce la grande tavola della Madonna di Montevergine. Poco distante, il Palazzo Abbaziale di Loreto nel comune di Mercogliano. Tanti i castelli che dominano i borghi della provincia come: il Castello della Leonessa a Montemiletto, il Castello Lancellotti a Lauro e il Castello normanno che domina Ariano Irpino.

Cosa assaggiare
L’assenza del mare, caratterizza i piatti tipicamente di carne. Insaccati, come il capocollo, la soppressata, la pancetta e il fiocco di prosciutto, sono un vero trionfo, da assaggiare con il fragrante pane tipico, come quello di Calitri, di Lurmano e di Montecalvo. Anche la produzione casearia è molto ricca, grazie al latte ottenuto dagli allevamenti delle diverse razze di pecora; il Pecorino Carmasciano, o quello Bagnolese, la ricotta Laticauda, sono alcune delle specialità avellinesi. Peperone Quagliettano, cipolla ramata, sono alcune eccellenze prodotte in questa terra. Tra i piatti tipici la zuppa di fagioli con le freselle, o un piatto di cicci di Santa Lucia. Tra i dolci, famosa è la produzione del torrone, arricchito dalle nocciole o dalle castagne locali. Da gustare lo Spantorrone, dalla consistenza particolarmente friabile, avvolto dal pan di Spagna imbevuto di rhum e liquore strega. Ottimi i vini e qui si producono tre perle dell’enologia nazionale prottete e garantite dal marchio DOCG: il Taurasi, intenso nel profumo e vellutato nel gusto, il Greco di Tufo, dall’aroma fruttato con un lieve retrogusto di mandorla, e il Fiano di Avellino.

BENEVENTO
La Valle Telesina, la famosa terra dei vini è anche una delle zone più belle della provincia per le sue bellezze naturali, storiche e archeologiche. Un’oasi naturale ricca di fascino situata alle pendici del Monte Pugliano è il paesaggio delle Fonti del Grassano. Benevento è il punto di incontro tra l’antico e il moderno. A testimonianza di ciò troviamo l’Arco di Traiano, simbolo della città, costruito tra il 114 e il 117 d.C. e il Teatro romano, orgoglio della città, costruito intorno al 130 d.C., per volere dell’imperatore Adriano.

Cosa vedere nei dintorni
Nella zona periferica si trova Ponte Leproso, con il fiume Sabato. Suggestivo è il complesso monumentale di Santa Sofia. Risalente al 760 d.C, comprende: la Chiesa, il campanile e il Chiostro. All’interno del chiostro si trovano tre delle sezioni che compongono il Museo del Sannio, mentre l’ultima sede espositiva si trova nella Torre del Castello dei Rettori. Telese è una superba città sannitica situata in una fertile pianura alla confluenza del fiume Calore con il Volturno. Pietrelcina, terra natale di Padre Pio, è una metà di pellegrinaggio obbligatoria per tutti i fedeli. Qui si trova la casa natale di Padre Pio e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli dove il Santo celebrò la prima messa. Nel Convento dei Cappuccini si trova il Museo di Padre Pio e a Piana Romana, la capanna di paglia dove ricevette le prime stimmate.

Cosa assaggiare
Gli ingredienti della gastronomia del Sannio da secoli hanno imbandito la tavola delle comunità locali: olio extravergine d’oliva, pasta fresca fatta a mano, carni bovine, ovine e suine, formaggi, miele, frutta, noci e castagne. Piatti “poveri” perché legati alla vita contadina, ma non per la povertà dei sapori. Pasta con sugo di castrato, minestre, sformato di uova, formaggio e salsiccia, zuppa di cardi, carni alla brace, funghi imbottiti, ortaggi sott’olio, biscotti e pane di mais, la scelta è ampia e adatta a tutti i palati. Famoso è il torrone, considerato il dolce sannita per eccellenza. Ottimi i vini tra cui: il Solopaca, l’Aglianico del Taburno, la Falangina, il Beneventano e il Dugenta. In termini di liquori, Benevento offre il famoso liquore digestivo Strega.

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