Guerra in Siria, Trump ordina l’attacco: centinaia di missili lanciati nella notte

E’ scattato nel cuore della notte l’attacco minacciato nei giorni scorsi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Siria, un’azione mirata contro il presunto arsenale di armi chimiche del governo di Assad. Lo ha fatto in diretta tv in un drammatico discorso alla nazione, assieme al supporto di Londra e Parigi.

Per ora si è trattato di una “one night operation”, un’operazione unica durata poco più di un’ora. I missili sono partiti sia da alcuni bombardieri sia da almeno una delle navi militari americane posizionate nelle acque del Mar Rosso. Hanno colpito impianti collegati alla produzione di armi chimiche, compreso un centro di ricerca a Damasco.

Non è mancata la reazione a questo gesto di Trump da parte della Russia (alleata di Damasco), arrivata dopo la prima ondata di raid e di bombardamenti: “Le azioni degli Usa e dei loro alleati non resteranno senza conseguenze“, ha detto l’ambasciatore russo a Washington Anatoly Antonov.

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