Autostrade, tutti i tutor verranno spenti: la motivazione

Tutti i tutor per il controllo della velocità saranno spenti. La decisione è giunta a causa di un contenzioso tra Autostrade per l’Italia e Craft, un’azienda fiorentina che rivendica la paternità del brevetto.

La Corte d’Appello di Roma ha condannato Autostrade per contraffazione del suo brevetto, così il funzionamento dei tutor gestito dalla Polizia stradale, è stato sospeso. Una decisione che preoccupa alla vigilia degli esodi estivi, e alla luce dei dati molto incoraggianti i quali dimostrano che, dopo l’introduzione dei sistemi per la rilevazione della velocità, gli incidenti mortali sono drasticamente diminuiti.

La battaglia legale prende le mosse dal 1999, quando il titolare della Craft, Romolo Donnini, brevettò il sistema di di sorveglianza e controllo del traffico sulle autostrade. Nel 2004 Polizia stradale e Autostrade per l’Italia annunciarono la registrazione di un brevetto avente le stesse funzioni ma che, secondo Donnini, costituisce una copiatura “camuffata con la specificazione di una componente secondaria”.

Per ora i giudici hanno dato ragione all’imprenditore, ma Autostrade per l’Italia ha annunciato che impugnerà la sentenza davanti alla Corte di Cassazione.

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