Mattarella ricorda Don Peppe Diana: “Suo martirio mostra disumanità della camorra”

Don Giuseppe Diana è stato e continua ad essere uno degli uomini simbolo della lotta contro le organizzazione malavitose. Un uomo di chiesa che ha pagato con la vita le sue battaglie per la legalità e l’onesta. Ucciso nel 1994 nella sacrestia della sua chiesa di Casal di Principe per mano di camorristi, il prete non è stato mai dimenticato. Anzi sono state tante le manifestazioni e gli eventi organizzati in sua memoria.

Proprio oggi, Don Peppe avrebbe compiuto sessant’anni. E il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto spendere del parole commemorativa al prete anti-mafia: “Le mafie si insinuano nelle debolezze delle istituzioni e nei luoghi della marginalità: questo don Giuseppe Diana ha sempre denunciato con forza. Il suo ricordo è vivo nella sua comunità di Casal di Principe come nel cuore di tutti gli italiani che non intendono rinunciare alla loro libertà e mai si piegheranno alla violenza delle organizzazioni criminali. Oggi don Giuseppe compirebbe sessant’anni se i camorristi assassini non l’avessero vigliaccamente colpito nella Chiesa di cui era parroco, prima di celebrare la messa”.

Il suo martirio ha lasciato un segno profondo, mostrando ancora una volta la disumanità della camorra, dei suoi messi e dei suoi fini. Ma al tempo stesso ci ha indicato la strada da percorrere, quella della dignità, dell’impegno, della crescita culturale, della solidarietà, del contrasto senza paura all’illegalità e alle ingiustizie”.

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