Vaccini. De Luca vieta il mix, Aifa risponde: “Ricordo che lo Stato si impone sull’autonomia delle Regioni”

Mentre l’Italia considera la strada del mix di vaccini, il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha comunicato il suo rifiuto per la modalità di vaccinazione eterologa incontrando il disaccordo del Presidente dell’Aifa, Giorgio Palù.

Mix vaccini vietato da De Luca, Palù: “In questi casi lo Stato si impone sulle Regioni”

Il dott. Palù, intervenuto a ‘Rai News 24’, ha dichiarato: “Gli studi di cui disponiamo dimostrano l’efficacia di alternare due vaccinazioni con preparazioni diverse. Queste incrementano non solo la risposta di anticorpi ma anche di cellule memoria e T, che riconoscono l’antigene”.

In più ha sottolineato: “Abbiamo tutti una serie di conoscenze acquisite da più di 20 anni, studiando i virus e vaccini, che dimostrano che la vaccinazione eterologa aumenta l’efficacia perché attiva tutti e due i bracci dell’immunità: quella intrinseca e quella adattativa. Questa è una sinergia molto utile che abbiamo appreso dalla vaccinazione di massa”.

Quanto alla raccomandazione di sospendere AstraZeneca per gli under 60 ha ribadito: “La raccomandazione di Aifa e Cts è molto forte, deve essere un must per le Regioni. Ben venga che sia lo stato a prendersi una regia centrale in questioni delicate come queste”.

Infine, sulla capacità di decisione delle Regioni: “Ricordo che di fronte una calamità nazionale è lo Stato che si impone sull’autonomia delle Regioni, questo è previsto anche dalla Costituzione. Anche il Cts raccomanda fortemente che le vaccinazioni siano fatte ma non i con i vaccini a vettore virale per chi ha meno di 60 anni”.

Eppure, il Presidente De Luca ha agito autonomamente, in maniera diversa dal resto della Nazione. In Campania, infatti, è sospeso l’utilizzo dei vaccini AstraZeneca e Johnson per tutte le fasce di età, non solo per gli under 60. In più il Governatore si è posto contro l’idea del mix vaccinale: gli over 60 vaccinati con la prima dose di AstraZeneca potranno effettuare anche il richiamo ma per i cittadini sotto quella soglia d’età si attendono ulteriori chiarimenti sulle seconde dosi. Momentaneamente per tale categoria i richiami sono sospesi, tranne per chi ha effettuato la prima dose più di quattro mesi fa.

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