Napoli, migranti e rifugiati in protesta: non possono ottenere il vaccino anti Covid

Questa mattina, da Piazza Garibaldi, è partita una protesta di più di 2000 tra migranti e rifugiati che si sono recati alla Prefettura di Napoli per richiedere e provare ad ottenere un permesso speciale di emergenza. La protesta nasce perché costoro si sono visti negare i loro diritti fondamentali, compreso quello alla salute visto che non hanno la possibilità di ricevere il vaccino contro il Covid-19.

La manifestazione è stata organizzata dal Movimento migranti e rifugiati e tra le richieste emerge quella della creazione di un canale di emersione per chi non è provvisto di documenti, ma anche un permesso di attesa sanatoria per coloro che stanno perdendo tempo e denaro a causa della lentezza della burocrazia. Infatti, quasi 20mila persone a Napoli hanno provato ad accedere alla sanatoria annunciata dall’ex ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, ma nessuna di queste persone è stata convocata.

Inoltre, i migranti e i rifugiati protestano anche per ricevere il vaccino contro il Covid-19, perché, al momento, sono impossibilitati. Per registrarsi sulla piattaforma della Regione Campania c’è bisogno del codice fiscale e della tessera sanitaria dei quali sono sprovvisti. Sono, però, in possesso del tesserino sanitario provvisorio che il sistema non riconosce. Nessuno di loro riesce a registrarsi ed è esposto continuamente al contagio.

Una protesta per le strade di Napoli che ha permesso a migranti e rifugiati di ottenere un incontro con la Prefettura di Napoli. Alla manifestazione ha preso parte anche Alessandra Clemente, candidata sindaco di Napoli, per esprimere la sua vicinanza e, sulla sua pagina Facebook, ha anche fatto sapere di aver firmato l’appello dei protestanti per la richiesta del permesso speciale di emergenza.

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