Covid a Napoli, medico di famiglia: “Non farò tamponi a chi non si vuole vaccinare”

Prosegue il flop delle vaccinazioni a Napoli e la dottoressa Pina Tommasielli, medico di famiglia e membro dell’Unità di Crisi della Regione Campania, ha annunciato il pugno duro contro i cosiddetti no vax manifestando la volontà di non voler più effettuare tamponi a chi si sottrae alla somministrazione.

Napoli, Tommasielli: “Da medico di famiglia non farò tamponi ai no vax”

La comunicazione è giunta via social da parte della dottoressa Tommasielli che, attraverso un post, ha dichiarato: “Il ministro Speranza sottolinea il carattere universalistico del nostro SSN come condizione per curare gratuitamente anche chi non si vaccina. Condivido ma come medico di famiglia ho deciso due cose”.

“Per prima cosa non effettuerò tamponi a chi non si vuole vaccinare. Inoltre i miei pazienti non vaccinati per scelta che si ammaleranno di covid saranno prima da me curati e poi ricusati perché il loro rifiuto a vaccinarsi è indicativo di una carenza di fiducia che è alla base di ogni corretto rapporto medico-paziente. Personalmente ho già fatto la terza dose” – ha concluso.

Persiste, dunque, una piccola parte di vaccinazione che non sembra intenzionata ad aderire alla campagna vaccinale, probabilmente anche a causa delle comunicazioni inizialmente discordanti giunte dalle autorità sanitarie, come più volte ribadito dal Presidente della Campania, Vincenzo De Luca.

Lo stesso Governatore, nel corso dell’aggiornamento settimanale e dei suoi diversi interventi, continua ad invitare la cittadinanza a vaccinarsi soprattutto in vista della risalita dei contagi che sta interessando anche la nostra Regione. Proprio parlando del problema della densità abitativa di Napoli, qualche giorno fa, il Presidente ha dichiarato: “Il mio amen è vaccinatevi tutti perché siamo la Regione più difficile di Italia. La densità abitativa che abbiamo nell’area metropolitana di Napoli è unica in Europa, siamo ai livelli di Singapore. Se perdiamo il controllo del territorio ci facciamo male”.

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