Lamorgese: “A Napoli dato della criminalità superiore rispetto al resto d’Italia”

Luciana LamorgeseIl dato della criminalità vede degli indici superiori nella città metropolitana di Napoli rispetto al resto d’Italia, +10,9% nell’area metropolitana e +15,3% in città. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, alla fine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Napoli in Prefettura.

Lamorgese: “A Napoli ulteriori 263 unità tra agenti e assistenti

Abbiamo garantito che nel 2022 verranno assegnate ulteriori 263 unità tra agenti e assistenti, un dato che mi pare importante“, ha proseguito.

I numeri – ha aggiunto Lamorgese – consentiranno di far fronte alle tante problematiche che riguardano questo territorio, ma che vedono però una grande squadra che porterà avanti nel modo migliore gli interessi di Napoli, dei napoletani, di una comunità che ha tutto il diritto di vivere serenamente“.

Borrelli: “E’ finito il tempo dei pannicelli caldi

Denunciamo questa deriva nel disinteresse generale. E’ finito il tempo dei pannicelli caldi. Serve una operazione “alto impatto” sull’intera area metropolitana di Napoli. E’ bene ricordare che attualmente intere strade e pezzi interi di quartieri sono privi di controlli e totalmente in mano alla camorra. Questi numeri sono destinati a crescere drammaticamente nei prossimi mesi se non si realizzerà un contrasto frontale alla criminalità e alla mentalità criminale dilagante sui nostri territori. Solo nelle ultime ore un proiettile è stato esploso contro una finestra al secondo piano dell’ex ospedale Ascalesi di Napoli che ospita da quasi due anni gli ammalati oncologici”, dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

“Numerose baby gang – ha continuato – hanno messo a ferro e fuoco la città e addirittura organizzato una sassaiola contro la polizia per bruciare albero sradicati abusivamente e addirittura la facciata di una chiesa del 1270. Per non parlare dei continui atti criminali, vandalici e violenti che subiscono ogni giorno i cittadini perbene. Nella sola città di Napoli ogni 10 opere dedicate a eroi o vittime della criminalità ci sono almeno 100 murales e altarini dedicati a camorristi o delinquenti di ogni specie. I gruppi camorristi del napoletano diventano sempre più ricchi e la gente perbene sempre più povera e quindi o è costretta ad andare via o a sottostare al potere criminale. Lo stato appare debole, in ritirata, in alcuni casi corrotto, colluso o arrendevole verso tutto ciò. Per modificare tutto ciò bisogna usare la tolleranza zero verso la criminalità e abbattere tutti i simboli della camorra. Serve un servizio di videosorveglianza ovunque, inaccettabile che molte telecamere siano inattive o che non siano mai state entrate in funzione”.

“Va levata subito la genitorialità ad ogni famiglia di camorristi. Ricordiamo a tutti che il 90% delle famiglie storiche criminali del napoletano si tramandano da generazioni il potere e la gestione degli affari illeciti da genitori a figli. I bambini li mettono la mondo per realizzare manovalanza e successione criminale non certo per amore. Va levato il reddito di cittadinanza e patria potestà a tutte le famiglie che non mandano i propri figli a scuola. C’è bisogno di rendere effettivo l’obbligo scolastico a tutti i costi e avere per i criminali la certezza della pena altro che sconti, riduzioni e indulti vari“, ha concluso.

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