Omicidio bidello napoletano, ritrovata la pistola della figlia: lo avrebbe ucciso per l’eredità
Mar 06, 2025 - Veronica Ronza
Omicidio Capuano, trovata la pistola della figlia
Arrestata nella giornata di ieri Rosa Capuano, la 46enne accusata dell’omicidio di suo padre Francesco, ex bidello napoletano residente a Suzzara, in provincia di Mantova: i Carabinieri avrebbero ritrovato nel beauty-case della donna la pistola probabilmente utilizzata per compiere il delitto.
Omicidio Francesco Capuano: pistola della figlia ritrovata
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Mantova, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Gonzaga e da quelli del Comando Provinciale di Napoli, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti della figlia della vittima dell’omicidio.
Contestualmente i militari hanno eseguito a Suzzara, Napoli e Giugliano in Campania un decreto di perquisizione locale, personale e informatica a carico dell’indagata, sequestrando telefoni cellulari e altri supporti informatici sui quali saranno effettuati ulteriori accertamenti.
Nel corso dell’operazione, a Giugliano in Campania, i carabinieri hanno ritrovato una pistola calibro 22 in un beauty-case appartenente alla 46enne. L’arma, non censita, presentava due cartucce inesplose e tre bossoli, tutti dello stesso calibro di quelli utilizzati per la commissione del delitto.
Stando ad una prima ricostruzione della vicenda, il movente che avrebbe spinto la donna a stroncare la vita di suo padre sarebbe stato di tipo economico: non è escluso la volontà della donna di divenire l’unica erede, impossessandosi di tutti gli averi dell’uomo, oltre a liberarsi della sua figura, ritenuta particolarmente possessiva.
Era lo scorso 23 dicembre quando Francesco Capuano, 79 anni, era stato trovato privo di vita nel garage di un condominio di via Bolcheria. Quella mattina, a Suzzara, padre e figlia erano sul punto di uscire insieme per svolgere alcune commissioni. Si erano diretti nel garage per prendere l’auto e in quel momento la donna, stando al racconto fornito ai carabinieri, si sarebbe recata di nuovo in casa per prendere sigarette e fazzoletti. Tornata al garage avrebbe poi ritrovato il padre morto, ucciso con diversi colpi di arma da fuoco alla testa.
A distanza di oltre due mesi dalla morte dell’ex bidello napoletano, si è giunti ad una svolta: la prima persona indagata risulta essere proprio la figlia. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari pertanto l’eventuale colpevolezza dell’indagata dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
