È morto Pippo Baudo: il ricovero e le condizioni di salute negli ultimi anni

È morto Pippo Baudo a 89 anni


Pippo Baudo è morto oggi 16 agosto 2025 a 89 anni. Il volto simbolo della televisione italiana, conduttore, autore e uomo di spettacolo a 360 gradi, si è spento a Roma intorno alle ore 20, presso il Campus Bio-Medico dove era ricoverato da alcuni giorni. A confermare la notizia è stato il suo storico avvocato Giorgio Assumma. Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, noto a tutti come Pippo, è nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936.

Poco dopo l’annuncio, la Rai ha diffuso una nota ufficiale di cordoglio: “Con Pippo Baudo se ne va un pezzo di cuore della Tv e una parte fondamentale della Rai. Eppure, lui e la sua figura resteranno impressi nel patrimonio culturale dell’Italia”.

Morto Pippo Baudo: le condizioni di salute negli ultimi mesi

La notizia della morte è arrivata in maniera improvvisa, ma da tempo si parlava delle difficoltà di salute di Baudo. A dicembre 2024 aveva subito un incidente domestico nella sua casa di Roma, nei pressi di Piazza di Spagna, cadendo e riportando un trauma alla spalla. Dopo un ricovero ospedaliero e le dimissioni all’inizio di gennaio 2025, aveva trascorso un periodo di riposo forzato, con l’ausilio di un tutore.

Negli ultimi anni le sue condizioni erano peggiorate, fino a costringerlo a muoversi in sedia a rotelle. Fonti vicine parlano di una malattia debilitante, mai resa pubblica nei dettagli. L’Ansa ha riferito che Baudo si è spento serenamente, circondato dai suoi affetti e con il conforto dei sacramenti.

L’ultima apparizione pubblica

L’ultima volta che il pubblico lo aveva visto in un evento risale a settembre 2024, quando aveva partecipato alla festa per il 90esimo compleanno di Pier Francesco Pingitore, storico volto del Bagaglino. Quel giorno, in sedia a rotelle, aveva comunque mostrato il suo sorriso e la voglia di esserci, brindando insieme agli amici e accennando qualche passo a ritmo di musica.

L’eredità di un gigante della televisione

Baudo lascia un vuoto profondo nel mondo dello spettacolo. Conduttore di 13 edizioni del Festival di Sanremo, volto storico di Domenica In, Fantastico e decine di altri programmi, ha contribuito a scoprire e lanciare intere generazioni di artisti.

La Rai, nel suo messaggio di cordoglio, lo ha definito un “inventore di televisione, scopritore di talenti, capace di rendere la tv un fenomeno culturale e popolare senza mai cadere nella volgarità”. Da oggi la televisione italiana è più povera, ma l’eredità di Pippo Baudo resta patrimonio collettivo.


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