Tre navi da guerra nel mare di Napoli: perché si sono fermate e cosa sta succedendo
Nov 18, 2025 - Veronica Ronza
Navi da guerra a Napoli - Foto Comitato Pace e Disarmo
In questi ultimi giorni, passeggiando sul lungomare di Napoli, in molti hanno notato la presenza di tre navi da guerra, chiedendosi il motivo di quella sosta. In realtà si tratta di un passaggio che non deve destare alcun allarme, essendo legato semplicemente a questioni tecniche.
Navi da guerra ferme a Napoli: il motivo
Ancorate nel mezzo del Golfo partenopeo, la portaerei ammiraglia della Royal Navy, e le altre due navi della Nato in rada a Napoli, hanno effettuato una semplice sosta tecnica in acque napoletane, dopo essere rientrate dalla prima parte di un’operazione, denominata Highmast, che ha l’obiettivo di rendere più agevoli le operazioni fra le forze Nato attraverso esercitazioni, interventi di flotte aeree, terrestri e marittime.
Una fermata, dunque, necessaria per rifornirsi al termine dell’operazione e che nulla avrebbe a che fare con ipotetici scenari di guerra, come erroneamente ipotizzato da qualcuno alla vista delle tre grandi navi giunte nel Golfo di Napoli.
Intanto nel weekend, nei pressi della Rotonda Diaz, è stato allestito il Villaggio dell’Esercito Italiano, uno spazio espositivo dedicato alle forze armate che ha scatenato l’indignazione del Comitato Pace Disarmo e Smilitarizzazione del territorio della Campania.
“In un momento tanto delicato per gli equilibri internazionali e le nostre stesse vite, con conflitti che stanno seminando morte e distruzione in tutto il mondo e spese militari che aumentano vertiginosamente a discapito degli investimenti in istruzione e sanità, siamo sconcertati dall’iniziativa de il Villaggio Esercito” – si legge nella nota diffusa dal Comitato.
“Questa iniziativa intenderebbe promuovere tra i napoletani le presunte opportunità offerte dal mondo militare, mostrando loro, come fossero giocattoli, strumenti di morte quali mine, carri armati, elicotteri, ed altri veicoli bellici. Samo indignati, anche perché questo avviene proprio a Napoli Città di Pace e di Giustizia, così come dichiarato nello Statuto comunale”.
