Salvatore, il malato terminale che desiderava una finestra. Dolore nel Napoletano: è morto

La finestra murata di Salvatore Liuzzi nel Rione Salicelle di Afragola


Si è spento Salvatore Liuzzi, l’anziano del Rione Salicelle, ad Afragola, morto per gravi problemi di salute, divenuto noto per la sua richiesta di aiuto: desiderava soltanto una finestra al posto di quella fessura murata in camera da letto a causa del mancato acquisto degli infissi da parte del Comune.

Morto Salvatore Liuzzi del Rione Salicelle: voleva una finestra

Assegnatario di una casa popolare nel Rione Salicelle, all’uomo era stato murato l’affaccio in quanto l’amministrazione comunale non aveva provveduto ad acquistare nuovi infissi. L’anziano, allettato, si era visto sigillare la finestra con dei mattoni, per impedire che dall’esterno entrasse l’acqua piovana

Ad annunciare la notizia del suo decesso sono stati Francesco Emilio Borrelli, il responsabile territoriale di Europa Verde Salvatore Iavarone e l’attivista Virna Paribello che avevano denunciato più volte l’incredibile situazione nella quale si era venuto a trovare il signor Liuzzi e si sono battuti per trovare una soluzione a questa sconcertante vicenda individuando anche un imprenditore disposto a fare i lavori a proprie spese. Purtroppo non si è riusciti ad intervenire in tempo.

“Non ha fatto in tempo a vedere quella finestra che la burocrazia malata e la mala politica gli hanno murato ma noi porteremo a compimento il progetto in suo ricordo grazie alla disponibilità di un imprenditore disposto a mettere gli infissi a spese proprie” – commentano amaramente gli esponenti di Europa Verde.

“Il comune doveva procedere alla ristrutturazione dell’edificio con i fondi del Pnrr ma, incredibilmente, si erano ‘dimenticati’ degli infissi. Così Salvatore, gravemente malato e allettato, si è visto piovere dentro la stanza e ha dovuto murarsi dentro. Dopo mesi di promesse inevase si è addirittura dimesso il dirigente responsabile della procedura. Poi sono sopraggiunte le dimissioni dei consiglieri comunali che hanno mandato a casa il sindaco con l’arrivo del Commissario prefettizio. Il tempo passava inesorabile, siamo riusciti a trovare anche la disponibilità di un imprenditore. Troppo tardi. Salvatore non c’è più. Ma la storia che abbiamo raccontato durante i diversi incontri avuti a casa sua la porteremo nel cuore e sarà per noi di sprone per proseguire le nostre battaglie contro la mala politica, gli affarismi, le incompetenze, che mortificano la vita di tanti cittadini. Metteremo l’infisso a quella finestra in ricordo di Salvatore”.


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