Bambina di 4 anni trovata morta in casa nel Napoletano: tra ustioni, piaghe e denutrizione
Feb 01, 2026 - Veronica Ronza
Carabinieri. Immagine di repertorio
Due persone sarebbero indagate con l’accusa di omicidio aggravato ai danni di una bambina di soli 4 anni morta a Tufino, in provincia di Napoli, nella notte tra il 13 e il 14 dicembre 2024.
Bambina di 4 anni morta a Tufino: l’accusa di omicidio aggravato
L’indagine, condotta dalla Procura della Repubblica di Nola, ha impegnato i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Nola, unitamente alla Stazione di Tufino, ed ha preso avvio a seguito del decesso della piccola all’interno dell’abitazione della famiglia affidataria.
La bambina era stata affidata alla coppia nell’estate del 2024, a seguito della sospensione della patria potestà dei genitori naturali. Il giorno della tragedia erano stati allertati i soccorsi che avrebbero trovato la bimba già cadavere nell’abitazione.
Gli esiti delle attività di indagine – supportate da un’analisi dei dati acquisiti e degli elementi tratti dallo scambio di messaggi tra indagati e terzi, oltre alla valutazione congiunta delle dichiarazioni rese durante il procedimento e i dati scientifici emersi dall’esame autoptico e dai rilievi effettuati in sede di indagini scientifiche – hanno consentito di ipotizzare elementi a carico degli indagati in relazione a condotte gravemente maltrattanti, tecnicamente qualificate come child neglect, che hanno determinato una grave denutrizione della bambina.
Stando a quanto sottolineato dalla Procura di Nola sarebbero emerse anche “condotte violente che, unitamente allo stato di denutrizione, hanno condotto la vittima ad un profondo decadimento fisico, sino ad uno stato cachettico, che ha determinato il decesso”.
Sul corpo della piccola sarebbero state riscontrate anche gravi ustioni, piaghe da decubito e una frattura. Tutti elementi che avrebbero fatto insorgere una grave patologia polmonare. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari della misura sono, dunque, persone sottoposte ad indagini e considerate presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
