Veleno sciolto nel cibo, come sono morte Antonella e Sara: mamma e figlia di 50 e 15 anni

Mamma e figlia morte per avvelenamento


Sarebbero morte per avvelenamento Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia, di 50 e 15 anni, morte subito dopo aver consumato la cena della Vigilia di Natale, all’ospedale di Campobasso.

Antonella e Sara, mamma e figlia morte per avvelenamento

Quella che inizialmente è stata definita una fatale tragedia, legata ad un sospetto di intossicazione, ad oggi assume i contorni di un duplice omicidio premeditato: dalle indagini sarebbe emerso che mamma e figlia sarebbero decedute dopo aver assunto dosi consistenti di ricina, un veleno inodore e insapore, probabilmente mescolato alle pietanze o alle bevande ingerite quella sera.

A festeggiare la Vigilia con loro c’era anche il papà di Sara e marito di Antonella, Gianni (55 anni), finito anche lui in ospedale con la stessa sintomatologia ma, a differenza delle due donne, sarebbe scampato alla morte. Stando a quanto rende noto Il Mattino, delle 15 persone sedute a tavola, soltanto loro tre si sarebbero sentiti male. Salva anche l’altra figlia che probabilmente non si trovava in casa quel giorno.

Le tracce di ricina sarebbero state rilevate attraverso gli esami tossicologici effettuati sulle vittime e sul 55enne sopravvissuto. L’ipotesi è che qualcuno, forse di molto vicino alla famiglia, abbia somministrato il veleno a Sara, Antonella e Gianni, probabilmente sciolto nei piatti o nelle bevande servite.

Il movente attualmente è ancora sconosciuto e le investigazioni si muovono su eventuali dissidi o episodi spiacevoli che avrebbero potuto precedere la tragedia, così come segreti e misteri riguardanti la famiglia. Gli inquirenti stanno cercando di ascoltare anche amici, vicini e cittadini che avevano intrattenuto rapporti con i diretti interessati.


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