“Manca cibo e benzina. Il Governo se ne frega perché odia il Sud”: l’intervento in Parlamento

L'onorevole Marco Sarracino sulla protesta


Nella seduta parlamentare di questa mattina, l’onorevole Marco Sarracino ha rivolto un appello alla premier Meloni, ponendo l’attenzione sulla protesta che sta animando il Sud Italia. Una protesta che sembra ancora muoversi purtroppo nell’anonimato, ricevendo forse soltanto da poche ore un briciolo di attenzione da parte dei media e soprattutto del Governo.

Protesta al Sud, onorevole Sarracino: “Il Governo odia il Sud”

“Noi parlamentari che siamo al Sud e incontriamo queste persone stiamo affrontando con loro le problematiche di queste ore mentre questo Governo, coerente con la sua storia, se ne frega. I supermercati e i benzinai di tante Regioni del Sud sono in una condizione di assalto perché non ci sono più cibi negli scaffali né benzina alle pompe, è una situazione allucinante” – ha esordito l’onorevole.

“Le strade sono paralizzate, le persone non possono andare al lavoro perché non c’è benzina nelle auto. I traghetti di collegamento con le isole sono fermi. Ma voi tutto questo fate finta di non vederlo. Allora noi chiediamo al Governo: ma che fine ha fatto Giorgia Meloni? Quella che faceva i video fuori dai benzinai dicendo di voler cancellare le accise, quella che metteva gli stivali e andava dalle povere persone in Emilia Romagna”.

“Perché la Meloni non viene a confrontarsi con noi, con gli autotrasportatori, con gli agricoltori? E che fine ha fatto Matteo Salvini? Sono chiusi nel palazzo, fuori dalla realtà. Ma questa realtà, adesso, è più forte della vostra propaganda. Una realtà dove agricoltori, autotrasportatori, pescatori protestano perché non riescono ad arrivare a fine mese”.

“Una realtà dove 6 milioni di italiani rinunciano purtroppo alle cure e 3,5 milioni di cittadini nonostante abbiano un lavoro non riescono ad arrivare a fine mese. Questo è il paese che voi ci state lasciando. E voi che cosa rispondete oggi a chi manifesta al Sud? La soluzione è l’autonomia differenziata. Cioè il Sud protesta e voi organizzate la secessione”.

“Allora è questo quello che state facendo e lo fate per un motivo molto semplice: perché il Sud non vi vota e voi organizzate la secessione. Siete, ve lo ricorderemo ogni giorno, il Governo più anti-meridionalista della storia repubblicana. Voi odiate il Sud, per questo il Sud ha detto basta”.

“Ma che fine hanno fatto i parlamentari della destra, eletti al Mezzogiorno. Come fanno a tacere e non vedere quello che si sta verificando? Oltre il danno ecco la beffa. Ieri tutto il paese attendeva il consiglio dei ministri, sperando in una soluzione ma è arrivato l’ottavo inutile decreto sicurezza che non risolve né il problema degli autotrasportatori nè il problema della sicurezza nelle nostre città”.

“Vi do una notizia: le proteste al Sud sono pacifiche, non è volata una mosca, stanno protestando in maniera civile e questa cosa vi fa impazzire perché non potete strumentalizzarla. Allora nel migliore dei casi tacete, nel peggiore arriva o un ministro o Donzelli che ci ricorda che il blocco stradale è un reato penale. Cosa volete fare con queste minacce? Volete arrestarli tutti? Sequestrare i camion come qualche ministro ha detto? Cosa volete fare contro questa povera gente?”

“Occupatevi dei problemi dell’Italia. Noi vi abbiamo fatto una proposta concreta: un tetto ai prezzi dei carburanti. Meloni non ci ha risposto, ecco perchè chiediamo che venga in Parlamento, per risolvere un problema se è capace di farlo. Se non è capace non venga qui, vada direttamente a casa e a giovarne sarà l’Italia”.


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