“Una Casa per Te”: nella Questura di Napoli la nuova area per le vittime di ogni genere

una casa per te

Inaugurati ieri 14 dicembre i nuovi spazi della Questura di Napoli. Nuove sale intercettazioni, una sala multimediale e un’area dedicata alle vittime in cerca di aiuto. “Una Casa per te”, è così che la Questura ha denominato la nuova area destina all’accoglienza e all’ascolto di donne, minori e tutte le vittime particolarmente vulnerabili. Uno spazio dove sentirsi protetti, nato a seguito di un progetto realizzato con il contributo della Fondazione Banco Napoli.

“Una Casa per te”, gli spazi dedicati alle vittime di ogni genere della Questura di Napoli

“Le persone che denunciano decidono di fare un passo difficile rivolgendosi alle istituzioni per cercare aiuto” – sono le parole del questore Alessandro Giuliano, durante l’inaugurazione dei nuovi spazi. “Abbiamo pensato ad un intero percorso, che conduca al sesto piano.” Si parte quindi dalle panchine negli spazi esterni della Questura, installate dalle associazioni “Officina delle idee” e “Mai più violenza infinita”. Le due panchine, una di colore rosso e l’altra di verde, stanno proprio a simboleggiare la lotta alle violenze di genere e la speranza e serenità per i bambini.

Il percorso si conclude poi “in un luogo meraviglioso, reso possibile grazie agli sforzi congiunti non solo dei colleghi che da anni dedicano la loro intelligenza a questo progetto, ma anche a tante persone straordinarie che hanno messo a disposizione il loro talento, la loro generosità perché tutto questo accadesse.” I nuovi ambienti, infatti, come specificato nel post della Questura di Napoli, sono stati decorati e arricchiti dalle opere di Lello Esposito. L’artista, inoltre, ha anche guidato la realizzazione di alcuni lavori in ceramica e ferro, realizzati da giovani dell’Istituto per Minorenni di Nisida, come il questore ha voluto sottolineare.

“Noi questo lo sottolineiamo perché qualsiasi progetto o idea, per quanto belli, non possono viaggiare da soli. Viaggia sempre sulle gambe e sulle mani delle persone. Questo può essere un paradigma di come, in una città così straordinaria, istituzioni e privati debbano lavorare assieme per il bene comune.” conclude così Giuliano il discorso d’inaugurazione.

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