Premio Massimo Troisi: standing ovation per Federico Salvatore

Federico SalvatoreEntra nel vivo la kermesse del premio Massimo Troisi, che stavolta vede protagonista l’anfiteatro di Villa Vannucchi nell’idea di riconquista degli spazi vesuviani e urbani oltre la location storica di Villa Bruno, inaugurata nella sera precedente dallo spettacolo di Eduardo Tartaglia “Tutto il mare o due bicchieri?”.

Sabato è stato il turno di uno dei pionieri del teatro-canzone partenopeo Federico Salvatore, affezionato amico del premio da lui stesso definito “faro” della cultura vesuviana e imprescindibile osservatorio comico dell’area est di Napoli. Una platea gremita, quanto meno nei posti a sedere rispetto alla gradinata probabilmente intimidita del clima freddo della serata.

Tra gli altri presenti, nel pubblico divertito dalla performance, anche il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno, il direttore artistico della manifestazione Paolo Caiazzo e l’amico e attore Francesco Procopio che sarà protagonista la sera successiva con Ciro Ceruti nello spettacolo “I nuovi poveri”nell’ambito della programmazione del festival.

L’artista, sul palco con “Napocalisse” dimostra di essere innovatore quasi unico in un genere che spazia dal cabarettismo di tradizione, quello che aspira alla mimica del principe De Curtis fino alla “sparlata”volutamente volgare di sciantose e femminielli, ma non ha paura di confrontarsi anche con sonorità cantautoriali alla De Andrè (che lui stesso cita) fino ai Pink Floyd (in un escursus di versi che accompagnano i decenni storici vissuti dall’artista), incalza nei suoi monologhi che alternano le canzoni e che riescono nell’intento di fomentare il pubblico, una ventata di sorrisi ma capace anche di scatenare un incalzante moto d’orgoglio, Salvatore infatti, nel suo repertorio, fa molta leva sulle radici borboniche, sulla senso di appartenenza territoriale, su una lotta di classismo sociale ancora attuale nelle varie sfaccettature che si sovvertono nella città napoletana e sui controsensi.

Diversi i brani che hanno accompagnato la fortunata carriera, da “Ninna Nanna Napoletana” a “Incidente al Vomero” fino alla chiusura, tra denuncia e commovente trasporto in “Se io fossi San Gennaro” che raccoglie la standing ovation finale nell’abbraccio del pubblico presente.

Ricordiamo che la manifestazione continua, come suddetto Domenica 8 Ottobre con lo spettacolo “ I nuovi poveri” sempre nella location di Villa Vannucchi e poi con una serie di presentazioni, ad ingresso gratuito nella biblioteca comunale “card.Alagi” sita in Villa Bruno tra il 10 e il 12 di Ottobre, in attesa della chiusura tra il 13 e il 15 con le serate relative alle semifinali e poi la finale per decretare il vincitore del concorso comico e la consegna dei premi(tra gli altri Angelo Pintus, Ficarra e Picone e The Jackal).

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