Ancelotti: “La squadra mi piace. 20000 tifosi? Convinceremo gli altri a venire…”

L’allenatore del Calcio Napoli, Carlo Ancelotti, ha rilasciato una serie di dichiarazioni in conferenza stampa in vista della gara in casa contro la Fiorentina. Carlo prima si focalizza sul ritorno dei nazionali e sullo sfortunato infortunio di Chiriches: “Sono tornati i giocatori dalle nazionali e ieri ci siamo allenati tutti insieme. Purtroppo c’è stato l’infortunio di Chiriches, è tornato ieri ma ci mancherà per un po’. Per il resto sono tornati tutti bene, qualcuno era un po’ stanco, ma c’è oggi per recuperare e tutti saranno disponibili.

Milik e Mertens sono alla pari dopo 90′ con la nazionale. Sono arrivati ieri abbastanza stanchi. Vediamo l’allenamento di oggi, poi deciderò”

Ancelotti ha poi parlato del ko di Genova e della prossima sfida contro la Fiorentina:“Nella sosta abbiamo analizzato bene la gara, è vero che non è stata una buona gara, ma l’approccio è stato buono. La seconda parte del primo tempo è stata da dimenticare, finora i primi tempi non sono stati dell’intensità che volevamo. Abbiamo preso tanti gol, ma abbiamo anche preso meno tiri, quindi piccoli errori ci costano più del normale.

Dobbiamo aumentare l’attenzione sui dettagli. Dire che la fase difensiva è deficitaria perché abbiamo preso tanti gol non è vero, si sono presi i gol ma in 3 gare contro squadre d’alto livello ma difensivamente la squadra si è comportata bene. La Fiorentina ha fatto bene in queste due partite, ha giocatori bravi e pericolosi. Dobbiamo concentrarci su quello che vogliamo fare noi come sempre, rispettando l’avversario per l’organizzazione che ha. Dobbiamo far bene per la nostra autostima che s’è abbassata un po’ dopo Genova”.

Ancelotti torna a parlare di Mister Sarri e delle sue idee: “le squadre di Sarri, come quelle di Guardiola, hanno avuto una filosofia precisa. Per quello saltano fuori i neologismi. La mia filosofia probabilmente, come quella di altri, non è legata ad una sola precisa identità. Le mie idee non sono in contrapposizione con quelle di Sarri, non voglio che si dimentichi quanto fatto, soprattutto a livello difensivo. E’ un bene prezioso. Ma piano piano costruiremo il gioco più in verticale e su questo lavoriamo.”

Il mister si è poi focalizzato sul suo organico e sul valore dei suoi uomini: “La squadra mi piace come si allena, sta crescendo, troveremo stabilità. Abbiamo perso una gara brutta ma non è la fine del mondo, siamo all’inizio. Sono qui per valorizzare la rosa, ma sono qui anche per portare il Napoli ai livelli più alti possibili. Ounas ad esempio ha fatto un ottimo secondo tempo a Genova.

Non posso ammazzare 11 giocatori e motivarne 11, la rotazione sarà normale. Abbiamo lavorato bene in questi due mesi, non posso dire in modo eccezionale. Potevamo evitare la sconfitta, ma il calendario era anche complicato e lo sarà ancora. 6 punti, potevamo averne 7″.

Prima di rispondere alle ultime tre domande tramite social, Ancelotti ha parlato dell’equilibrio della squadra, dei singoli errori e dei 20000 di domani: “Ogni volta che ci tirano in porta ci fanno gol, ne abbiamo subiti pochi. Siamo tra le squadre che subisce meno finora. In questi momenti dobbiamo fare attenzione ai minimi dettagli, spesso non succede niente, altre volte prendi gol. Se ce ne saranno 20mila domani proveremo ad offrire un bello spettacolo, in modo poi da convincere gli altri per la prossima dicendo abbiamo visto un buon Napoli”.

In conclusione ha risposto alle tre domande tramite social: La squadra ha reagito bene dopo la sconfitta? “I 14 in nazionale non lo so, quelli qui sì”. Che differenze ha notato rispetto alle sue esperienze passate? “Cambia poco il lavoro di un tecnico, la differenza sta all’esterno in base all’ambiente in cui alleni. Qui c’è grossa passione, attenzione sulla squadra ed è una differenza importante”. Cosa le piace di più di Napoli città? “La vista. Alcuni paesaggi sono unici al mondo”.

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