Spari sul lungomare a Napoli, non fu raid ma vendetta verso i parcheggiatori abusivi

Quando accadde, l’ 8 aprile di questo anno, tutti pensarono ad un raid. Un ennesimo atto di forza a Napoli, per colpire o intimorire qualcuno, ipotizzando sia la pista camorristica che estorsiva.

Un’idea balenata nella mente degli inquirenti, in quanto la dinamica di quella notte lasciava pensare proprio a questa ipotesi. La tranquillità di quella sera venne interrotta bruscamente da spari all’impazzata, che causarono per fortuna solo un fuggi fuggi generale, senza causare nè morti nè feriti. La vicenda si svolse a Via Chiatamone, sul lungomare di Napoli.

Dopo mesi di indagini, gli inquirenti hanno finalmente scoperto la verità. A sparare è stato un giovane incensurato, che non trovando più la sua moto di ritorno da un ristorante dove aveva cenato con la fidanzata, cominciò a sparare in aria per vendicarsi dei parcheggiatori abusivi ai quali aveva affidato il suo motociclo. Un atto dettato da rabbia e rancore.

Ma al tempo stesso un episodio che denuncia ancora una volta la piaga dei parcheggiatori abusivi, che ancora esistono a Napoli e che, come conferma questo episodio, restano figure ambigue, prepotenti e del tutto inaffidabili.

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