Covid, Mastella: “Non accetteremo di essere zona arancione per colpa di Napoli”


Mastella contro Napoli e la chiusura di tutta la Regione. Ieri il Lungomare di Napoli è finito sulla bocca di tutti. Le immagini del sovraffollamento sono impresse nella nostra mente, troppa, davvero troppa gente. Non che stessero violando qualche regola, ma il buon senso in questo momento direbbe di starsene a casa. Il caos è totale nelle istituzioni, tutti aspettano la mossa dell’altro per potersene lavare le mani e puntare il dito contro in casi di rivolta.

Folla a Napoli – la responsabilità è di chi non prende decisioni

Una situazione critica come quella di Napoli però non si gestisce in questo modo e il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, lo ha tenuto a sottolineare in un lungo post sulla propria pagina facebook. Un comportamento non corretto dei cittadini di Napoli che mettono a rischio anche le zone interne della Regione meno colpite dal covid.

Io credo che, di questi tempi, la solidarietà debba essere la via lattea della nostra vita, in relazione alle necessità di chi soffre o versa in stato di disagio sanitario o sociale. E la mia gente ha accettato che le strutture ospedaliere di Benevento ospitassero più del 50% di pazienti di altre realtà campane, quasi tutti napoletani.

Era ed è giusto farlo ora e nel futuro. Ma dopo le foto degli assembramenti di ieri a mare ma, soprattutto nella città di Napoli, la mia gente si chiede, ed io con loro, se questo sia un comportamento corretto e rispettoso dei nostri sacrifici e dei medici napoletani che in contemporanea non riescono a tener dietro all’arrivo continuo delle barelle. Se è scientificamente provato che il virus si espande per vicinanza, allora è comprensibile la diffusione rapida nella città.

Molti sindaci, ed io con loro, scontando la impopolarità e non facendo calcoli elettorali, hanno chiuso i luoghi della movida o del traffico umano più intenso. Lo faccia il sindaco di Napoli, si assuma le sue responsabilità, non faccia giochi di parole, chiuda quanto altri hanno chiuso.

Noi non accetteremo, come aree interne, di finire in zona arancione allo stesso modo di Napoli, che non provvede a fare quanto dovrebbe. I nostri ospedali, per dare ospitalità debita, hanno dovuto restringere gli spazi dei no covid. Significa che la mia gente avrà ritardi negli interventi chirurgici, rischierà di avere posti occupati da altri in caso di eguale necessità virale. Ieri un caso di una signora del mio paese trasferita fuori Benevento.

Tutti questi sacrifici sono giusti se ogni autorità fa il suo dovere. Se c’è chi gioca alla sola popolarità, non è accettabile. Noi col nostro 97esimo posto in classifica, non vogliamo essere trattati allo stesso modo di chi consente spettacoli come quelli visti ieri a Napoli“.

 

Io credo che, di questi tempi, la solidarietà debba essere la via lattea della nostra vita, in relazione alle necessità…

Pubblicato da Clemente Mastella Sindaco su Domenica 8 novembre 2020


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