Campi Flegrei, Musumeci non esclude l’evacuazione: “Nei prossimi giorni valuteranno i tecnici”


Il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, sulla questione della crisi bradisismica dei Campi Flegrei, che continua a generare scosse di terremoto anche abbastanza intense, ha parlato della possibilità di una eventuale evacuazione che consisterebbe nell’allontanamento della popolazione residente.

Campi Flegrei, Musumeci: “Evacuazione? Non è esclusa”

Al momento, è stato firmato lo Stato di Mobilitazione Nazionale, a seguito della richiesta avanzata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che consiste nel coinvolgimento coordinato delle Colonne mobili di altre Regioni e Province autonome e del volontariato organizzato di protezione civile, nonché delle strutture operative nazionali, allo scopo di concorrere ed assicurare l’assistenza e il soccorso alle popolazioni interessate.

Quanto all’eventualità di un allontanamento dei cittadini residenti nell’area flegrea, Musumeci non ha escluso la possibilità di evacuazione. In un’intervista rilasciata a Rai News 24 ha, infatti, anticipato: L’evacuazione sarà oggetto già nei prossimi giorni di un apposito esame tra i tecnici ma soltanto qualora i vulcanologi dovessero dirci di essere in prossimità di una particolare accentuata evoluzione”.

Ipotesi che, però, al momento sembra esclusa. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a La Repubblica, ha dichiarato: “Esiste un piano di emergenza che prevede in condizioni estreme l’allontanamento delle persone. Al momento non ci sono queste condizioni. Sono decisioni che deve prendere il Comitato operativo in prefettura con la Protezione Civile Nazionale”.

“Io avverto fortemente la responsabilità di essere sindaco di questa città, ma l’esperienza mi aiuta a prendere le decisioni migliori per la sicurezza dei cittadini. Sono giustamente preoccupato ma la preoccupazione è uno strumento che mi aiuta a lavorare meglio” – ha concluso.

Quello dell’allontanamento sarebbe lo step finale del piano sulla crisi bradisismica attualmente in vigore. A valutarne l’applicabilità è stato anche il vulcanologo e primo ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano Giuseppe Mastrolorenzo che, in diretta a Vesuvio Live, ha detto: “A mio avviso sia per il rischio sismico che per quanto riguarda i rischi connessi (l’emergenza anidride carbonica, sollevamento, tutti gli altri fenomeni) va valutata l’opportunità di quel piano per quest’area, intorno a Pozzuoli fino a Bagnoli da un lato e Bacoli dall’altro, e se sia il caso di attuarlo nell’ultima fase cioè quella dell’allontanamento“.



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