Napoli, il giorno del dolore e della rabbia: Luigi, Ciro e Vincenzo, morti sul lavoro
Lug 26, 2025 - Redazione Vesuviolive
Una tragedia sconvolgente si è consumata in via San Giacomo dei Capri, al civico 156, durante i lavori di rifacimento del lastrico solare di un edificio.
Tre operai sono precipitati da un’altezza di circa venti metri dopo il cedimento del carrello elevatore su cui si trovavano. Il bilancio è drammatico: Luigi Romano, 67 anni di Arzano, Ciro Pierro, 62 di Calvizzano, e Vincenzo Del Grosso, 54 anni residente a Napoli, sono morti sul colpo.
Secondo le prime ricostruzioni, il ponteggio su cui scorreva il carrello verticale si sarebbe staccato dal muro, provocando l’inclinazione del binario e la conseguente caduta degli operai. Il tragico incidente è avvenuto alle 9:40. Sul posto era presente anche il titolare della ditta, che si era momentaneamente allontanato per un caffè.
Il boato ha attirato l’attenzione dei residenti, tra cui un medico che ha tentato invano di prestare soccorso. Marco Masturzo, barbiere della zona, è stato uno dei primi ad accorrere: «Ho visto uno di loro esalare l’ultimo respiro». Nonostante l’immediato intervento del 118, non c’è stato nulla da fare.
Profonda commozione nel quartiere. Un residente ha deposto tre rose sul luogo della tragedia, mentre un gruppo di cittadini ha organizzato un sit-in di protesta davanti all’edificio, mostrando cartelli con la scritta «Mo’ basta», per denunciare l’ennesima morte sul lavoro.
Testimonianze raccolte tra i condomini da Il Mattino, raccontano una scena straziante. «Abbiamo visto scivolare tre persone dal cestello – racconta Ciro Caiazzo – e poco dopo abbiamo capito che un tubolare si era staccato dal muro». I tre operai lavoravano da circa dieci giorni al cantiere, occupandosi della pulizia del solaio in preparazione alla posa del bitume.
Anche i commercianti della zona sono sotto shock. I tre operai, ogni mattina, si fermavano al bar vicino per un caffè prima di iniziare la giornata. «Ciro era il più socievole, sempre con una battuta pronta», racconta la titolare del bar con la voce rotta dall’emozione.
Le indagini sono ora in mano alla Procura di Napoli, che ha aperto un fascicolo coordinato dal sostituto procuratore Stella Cataldo e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci. L’area del cantiere è stata sequestrata e sono in corso accertamenti tecnici.
Nel pomeriggio sono state informate le famiglie delle vittime. Il primo ad arrivare è stato Luigi, fratello di Vincenzo Del Grosso, anche lui muratore. «Ho paura di tornare su un’impalcatura», ha detto con la voce spezzata. La moglie di Ciro Pierro, colta da un malore, è stata accompagnata in ospedale. La cognata, davanti all’obitorio, ha gridato la sua rabbia: «Ciro era scrupoloso sulla sicurezza. Non doveva morire così».
In segno di lutto, il sindaco di Arzano, Cinzia Aruta, ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.
