“Napoli sotto shop”: la prima personale di Clelia Le Boeuf che “deride” la gentrificazione


Dal 24 ottobre al 7 novembre la galleria Fatti d’Arte di Aversa ospita “Napoli sotto shop”, la prima mostra personale di Clelia Le Boeuf, all’anagrafe Clelia Bove, a cura di Giovanni D’Alessandro.

L’inaugurazione è prevista per venerdì 24 ottobre alle 18:30 nella sede di Piazza Bernini 41.

Clelia Le Boeuf, la critica alla gentrificazione diventa arte

L’artista, illustratrice attiva da anni in ambito editoriale e discografico, esplora con ironia e sensibilità il rapporto tra sacro e profano nella cultura partenopea.

Il titolo della mostra, “Napoli sotto shop”, gioca sul concetto di “shopping” e di “sottosuolo”, rivelando la doppia anima della città: quella autentica, legata ai riti e alle tradizioni, e quella contaminata dalla logica del consumo turistico e del merchandising religioso.

Attraverso un linguaggio pop e brillante, Clelia Le Boeuf denuncia con leggerezza la mercificazione dei simboli napoletani – dal cornetto portafortuna alla sacra ampolla di San Gennaro – che da oggetti di fede e identità collettiva diventano prodotti da vendere.

Il linguaggio della mostra

Tuttavia, l’artista non si limita alla critica: nei suoi collage e nelle stampe fine art propone una riflessione poetica sul valore del rito, sul riciclo della memoria e sulla possibilità di dare nuova vita agli strappi, materiali ed emotivi, del nostro tempo.

Tra le opere esposte spiccano le serie “Napoli sotto shop”, “Notturni di San Gennaro”, “Ex Voto” e “Anima”, realizzate con tecniche miste e collage su carta, in cui tradizione e sperimentazione dialogano in modo continuo.

Un’esposizione che invita a guardare Napoli con occhi diversi: non come vetrina di folklore da vendere, ma come spazio vivo, carico di contraddizioni e spiritualità, in cui l’arte può ancora restituire senso e bellezza ai segni del quotidiano.

Appuntamento a piazza Bernini 41, ad Aversa, per l’opening previsto per domani sera 24 ottobre alle ore 18.30 presso la Galleria Fatti d’Arte. La mostra sarà visibile fino al 7 novembre prossimo.

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