Terra dei Fuochi, la Campania continua ad ammazzare sé stessa: 6 interventi tra Napoli e Caserta
Ott 31, 2025 - Giuseppe Mennella
Si scrive “terra dei fuochi”, si legge un mondo di piccoli e grandi ecocrimini che partono dall’inciviltà e dalla superficialità individuali per sfociare in un sistemico eccidio dei territori tra Napoli e Caserta.
Prima dei roghi, degli sversamenti tossici, delle mani della criminalità organizzata ci sono i comportamenti dei singoli che le forze dell’ordine continuano, con fatica, quotidianamente a combattere.
Terra dei Fuochi: la Campania continua a farsi male
C’è un pezzo di Campania che continua a ferirsi da sola. Un territorio che lotta per rinascere ma che ogni giorno deve fare i conti con chi, per profitto o incuria, lo condanna a respirare veleno.
È la Terra dei Fuochi, dove i controlli dei Carabinieri di Napoli e Caserta, nelle ultime ore, hanno portato a un arresto e a diverse denunce tra Giugliano, Mondragone, Castel Volturno, Falciano del Massico e Francolise.
Sei interventi in pochi giorni: cosa è successo
A Giugliano, i militari della sezione radiomobile hanno arrestato un 23enne sorpreso in un’area isolata mentre smontava un’auto rubata. I pezzi buoni destinati al mercato nero, il resto abbandonato sul terreno come scarto inutile. È accusato di riciclaggio, ricettazione e abbandono di rifiuti: per lui sono scattati gli arresti domiciliari.
A Castel Volturno, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, insieme al NOE di Caserta, hanno scoperto un fondo agricolo trasformato in officina abusiva: 100 metri quadrati invasi da rifiuti metallici ed elettronici, un veicolo carico di scarti e due casolari adattati a laboratorio clandestino. Tutto sequestrato, insieme all’area.
A Falciano del Massico, invece, un 55enne e una 27enne sono stati denunciati per gestione illecita di rifiuti: vicino alla loro casa, i militari hanno trovato la carcassa di un’auto e pneumatici accatastati.
A Francolise, nove carcasse di automobili e materiali plastici e metallici occupavano un terreno di 2.000 metri quadrati: anche qui è scattata la denuncia, per abbandono di rifiuti pericolosi.
Infine, due nuove discariche abusive sono state individuate tra Mondragone e Castel Volturno, lungo l’Appia Antica e via Carlo Plura: rifiuti ingombranti, frigoriferi, sanitari e macerie lasciati a cielo aperto.
Le aree sono state sequestrate e affidate ai Comuni per la bonifica. Ma la sensazione è amara: in Terra dei Fuochi, ogni giorno, qualcuno continua a scavare la fossa del proprio futuro.
