Chi era Aniello, poliziotto morto a Torre: aveva 3 bambini, non doveva essere in servizio
Nov 02, 2025 - Veronica Ronza
L'agente Aniello Scarpati morto in servizio
Si chiamava Aniello Scarpati ed aveva 47 anni il poliziotto morto a Torre del Greco a seguito del fatale impatto con l’auto guidata da un 28enne. Stando a quanto emerso, quel giorno non doveva prestare servizio ma avrebbe accettato il turno per sostituire un collega.
Chi era Aniello Scarpati: il poliziotto morto a Torre del Greco
Scarpati era assistente capo coordinatore in servizio presso il commissariato di polizia di Torre del Greco. Sposato e papà di 3 bambini, abitava ad Ercolano con la sua famiglia, dove era molto conosciuto e ben voluto.
Una vita interrotta a causa del violento impatto contro un Suv, guidato da un 28enne, che in piena discesa e a velocità sostenuta, si sarebbe schiantato contro la vettura con a bordo Scarpati e il suo collega, l’agente Ciro Cozzolino, rimasto ferito nello scontro.
Il 28enne, rintracciato in seguito dalle forze dell’ordine, sarebbe risultato positivo all’assunzione di cocaina e all’alcoltest. Quando i colleghi del capo pattuglia Scarpati, deceduto sul colpo, gli hanno riferito che il poliziotto era padre di 3 bambini, l’indagato, secondo quanto riferito da Il Mattino, sarebbe scoppiato in lacrime.
“Adesso come faccio a convivere con questa cosa? Vorrei essere io quello che è morto nell’impatto. Sono sconvolto. Ora come faccio ad andare avanti?” – avrebbe dichiarato il 28enne nella disperazione più totale.
Il 28enne, di professione imprenditore, gestiva insieme al padre una ditta specializzata nella compravendita di abiti e accessori usati. Quella sera pare fosse uscito con un amico per trascorrere la serata ai baretti di Chiaia. A quel punto avrebbero prelevato un terzo uomo e si sarebbero diretti a prendere la figlia di uno dei due passeggeri, di ritorno da una festa, salita in auto insieme ad altri due amici coetanei. Proprio lungo il tragitto per riportare i ragazzi a casa propria, si sarebbe consumata la tragedia.
L’uomo è stato fermato e trasferito nel carcere di Poggioreale con le accuse di omicidio stradale, lesioni gravissime e omissione di soccorso, aggravate dall’utilizzo di sostante psicotrope e stupefacenti.
