Napoli, morto Umberto Catanzaro: fu vittima di un agguato dopo la diffusione di un video hard
Nov 17, 2025 - Redazione Vesuviolive
L'Ospedale Vecchio Pellegrini
Questa mattina i carabinieri della Compagnia Napoli Centro sono giunti al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, dove è stata confermata la morte di Umberto Catanzaro, il ragazzo rimasto gravemente ferito nell’agguato del 15 settembre, scatenato dalla messa in rete di un video hard.
La ricostruzione del raid punitivo
Tutto sarebbe iniziato dalla diffusione di un video intimo appartenente alla figlia del presunto boss, che il giovane fidanzato avrebbe mostrato ad altre persone. Da qui sarebbe scattata la presunta ritorsione nei confronti del 17enne.
Secondo le ricostruzioni, il capoclan, insieme al figlio sedicenne, avrebbe aperto il fuoco contro una Smart, colpendo però Catanzaro, che si trovava a bordo dell’auto ma sarebbe stato del tutto estraneo alla vicenda. A quel raid avrebbero dovuto prendere parte anche altre due persone, giunte però in ritardo, quando l’azione era già stata compiuta.
A questo episodio sarebbe seguita una contro-risposta: il 17enne, nel tentativo di vendicarsi, avrebbe gambizzato un altro giovane ritenendolo coinvolto, finendo però per ferire uno dei due “ritardatari”.
Per quanto accaduto, il 19 ottobre i militari avevano già eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di quattro individui, mentre il tribunale per i minorenni aveva ordinato la detenzione di altri cinque ragazzi coinvolti nell’azione criminale.
Catanzaro era ancora in terapia intensiva a causa dei traumi riportati. La salma è stata sequestrata per consentire l’esecuzione dell’esame autoptico.
