Avellino, anziana muore all’alba ma i familiari lo scoprono solo nel pomeriggio
Gen 15, 2026 - Redazione Vesuviolive
Ospedale San Giuseppe Moscati, Avellino
Una comunicazione interrotta, un errore umano e undici ore di silenzio inaccettabile. È il dramma vissuto dai familiari di un’anziana di 84 anni di Montemarano, deceduta domenica scorsa al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera Moscati senza che nessuno avvisasse i congiunti. La scoperta è avvenuta solo alle 16:00, quando i parenti, recatisi in ospedale per far visita alla donna, hanno appreso dal medico di turno che la loro cara era già stata trasferita in obitorio da ore.
L’anziana era stata ricoverata venerdì 9 gennaio per una grave patologia cardiaca. Il decesso è avvenuto alle 5:00 di domenica mattina, ma la macchina burocratica si è inceppata. Il primario del reparto di Emergenza, Antonino Maffei, ha ammesso la responsabilità: «C’è stato un difetto di comunicazione: è stata contattata la Rsa di provenienza, che non ha risposto, anziché i familiari».
Una dimenticanza che il primario attribuisce al collasso del reparto: in quelle ore, infatti, i medici stavano gestendo ben 21 codici rossi contemporaneamente.
Il caso è esploso solo ieri, quando Maffei ha informato il direttore generale Germano Perito, il quale ha immediatamente disposto un audit interno. «Un fatto grave sul piano umano che nulla può giustificare», ha commentato Perito, porgendo le scuse alla famiglia a nome di tutta la direzione strategica. Resta da chiarire perché il vertice dell’ospedale sia stato informato dell’accaduto con diversi giorni di ritardo.
