Bagnoli, continua il blocco dei tir. Intanto le strade cadono a pezzi
Feb 11, 2026 - Redazione Vesuviolive
Continua il blocco dei tir a Bagnoli
Continua il blocco dei tir dei lavori sulla colmata a Bagnoli. Cittadini e comitati si oppongono al passaggio dei mezzi pesanti, un’azione di protesta che ha come scopo quello di bloccare i cantieri per i gravi pericoli per la salute che questi comportano. Lo scorso 2 febbraio, infatti, l’ARPAC ha riscontrato un livello di PM 10 superiore oltre il doppio rispetto alla soglia consentita, con sforamento anche di PM 2.5. Polveri sottili che penetrano nelle vie respiratorie e perfino nel sangue.
I cittadini di Bagnoli chiedono una bonifica reale (non il tombamento), la realizzazione della spiaggia pubblica con mare balneabile ed il bosco.
A Bagnoli continua il blocco dei tir dei lavori sulla colmata
Gli attivisti di Villa Medusa, questa mattina, hanno reso noto che “Malgrado pioggia e tentativo di sgombero ieri sera da parte della Digos, doppio blocco dalle 23:30 all’1:00 di notte (ma non dovevano fermarsi la notte?) ed anche dalle 5 alle 7 all’alba. Sempre e solo dei TIR garantendo transito auto, mezzi pubblici e privati”.
“Dopo la straordinaria mobilitazione di Sabato mattina, blocchi e manifestazioni continueranno e si intensificheranno finché non saranno sospesi i lavori. Inoltre avvisiamo la cittadinanza tutta: il manto stradale versa in condizioni disastrose costituendo un pericolo per la viabilità e la sicurezza dei camionisti stessi, e con gli sforamenti continui dei limiti di legge sulla salubrità dell’aria, indichiamo (e diffidiamo) i diversi livelli istituzionali preposti alla sicurezza e alla tutela della salute pubbliche quali responsabili di eventuali danni a persone e cose”.
Oltre al pericolo connesso alle polveri sottili, si evidenzia anche quello più immediato del cedimento delle strade, non progettate per sopportare il via vai dei tir che pesano diverse tonnellate. Con le piogge insistenti di queste settimane il fenomeno è diventato ancora più grave.
