Yachting Club: indagine su abusi e gare demaniali, interviene il sindaco Mennella
Feb 16, 2026 - Martina Siano
Il caso del ristorante “Yachting Club” di via Principal Marina continua ad alimentare il dibattito politico a Torre del Greco, dopo l’interrogazione parlamentare presentata dal senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli ai ministri Piantedosi e Nordio.
Abusi Yatching Club, interrogazione parlamentare di Rastelli: Mennella risponde
L’inchiesta della Procura di Torre Annunziata, condotta da Carabinieri e Polizia Municipale di Torre del Greco, ruoterebbe attorno a tre filoni. Il primo riguarderebbe la gara bandita nel 2016 per l’assegnazione di concessioni demaniali a uso ristorazione, tra cui quella aggiudicata all’ATI Gusto Srl: secondo gli inquirenti, la società sarebbe riconducibile allo stesso imprenditore già titolare della Srl Voce del Mare, in violazione del divieto di partecipare a più lotti.
Il secondo filone riguarderebbe due pedane realizzate nel 2021: formalmente descritte come amovibili, ma che sarebbero risultate invece stabilmente ancorate agli scogli con pali metallici e prive delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche.
Il terzo aspetto concerne il dissequestro del locale. Secondo l’accusa, la dirigente dell’Antiabusivismo avrebbe tentato di ottenere una relazione tecnica favorevole attestando il completo ripristino degli abusi; non riuscendovi, avrebbe redatto un nuovo atto parlando di impossibilità di demolizione per presunti rischi strutturali. Su quella base il Gip dispose il dissequestro. L’indagine ha portato a misure interdittive per due dirigenti, una è stata revocata, sull’altra è atteso ancora il riesame.
Il sindaco respinge le ipotesi di pressioni politiche
In una nota diffusa venerdì 13 febbraio, il sindaco Luigi Mennella ha respinto l’ipotesi di pressioni politiche sugli uffici, parlando di ricostruzioni che: “Non trovano riscontro negli atti giudiziari ufficiali e che rischiano di generare un’informazione fuorviante”.
Il primo cittadino ha chiarito che l’assessore all’Urbanistica, pur indagato, non è destinatario di alcuna misura cautelare e che ha rassegnato le dimissioni lo scorso 4 febbraio. Mennella ha inoltre sottolineato che l’amministrazione “Non ha mai posto alcun veto al confronto in Consiglio comunale”, spiegando che la richiesta di un consiglio monotematico è stata respinta per evitare possibili interferenze con un’indagine coperta da segreto istruttorio e criticità legate alla tutela dei dati sensibili.
“Ribadiamo piena fiducia nell’operato della magistratura e la massima collaborazione nel rispetto dei ruoli istituzionali e della trasparenza verso i cittadini”, ha spiegato il primo cittadino.
