Teatro Sannazaro distrutto, Lara Sansone: “Era tutta la mia vita, è come perdere un figlio”
Feb 18, 2026 - Veronica Ronza
Lara Sansone del Teatro Sannazaro - Foto: Gaetano Manfredi
Arriva l’abbraccio di tutta Napoli per Lara Sansone, attrice e produttrice a capo del Teatro Sannazaro, il celebre luogo culturale divorato dalle fiamme nell’incendio divampato nella mattinata di ieri.
Incendio Teatro Sannazaro, Lara Sansone: “Era tutta la mia vita”
Un rogo che ha praticamente distrutto la struttura, avvolgendo tra le fiamme quello che rappresenta un vero e proprio simbolo della città di Napoli. Tra vigili del fuoco e carabinieri, Lara Sansone si è recata sul posto, lasciandosi andare ad un pianto commosso e ad un lungo abbraccio con il sindaco Gaetano Manfredi.
Nipote di Luisa Conte, Lara Sansone in quel teatro ci è nata e cresciuta, arrivando poi a rilevarne la gestione, legando ancor di più la sua vita a quella del noto palco di via Chiaia. A seguito dell’incendio, ai giornalisti, come rende noto Il Mattino, ha confessato: “Era tutta la mia vita, è come se fossi in lutto. Per me il Sannazaro è più di un figlio, forse questa idea rende poco il mio legame con il teatro. Dire di un’intera famiglia”.
“Lì c’era la storia, c’era il ricordo di genitori e nonni, di che parliamo? I miei primi ricordi sono in teatro, ci ho letteralmente vissuto sin da bambina. Ora non c’è niente che mi consoli. Come se fossi in lutto non è una metafora perché il Sannazaro era tutta la mia vita. Sono grata a tutti per l’affetto ma ora non riesco a dire molto. Torneremo, più forti di prima”.
“Esprimo a nome dell’Amministrazione comunale e della città la mia più sincera vicinanza alla famiglia Sansone, alla direttrice artistica Lara Sansone, alle maestranze, agli artisti e a tutte le persone che vivono e lavorano in questo luogo così importante per la cultura napoletana. Sono andato a verificare sul posto, ad abbracciare e rincuorare Lara e la famiglia” – ha commentato il primo cittadino.
“Purtroppo il teatro è distrutto, ma come Comune siamo e saremo al loro fianco, insieme alle altre istituzioni come Regione e Ministero della Cultura, per sostenere in ogni modo possibile il percorso di rinascita del teatro e per essere vicini anche alle famiglie coinvolte in queste ore difficili. Napoli non dimentica i suoi luoghi di cultura e non lascia soli coloro che li tengono vivi ogni giorno”.
“Solo lo scorso anno abbiamo avuto modo di ricordare, insieme in una mostra al Maschio Angioino, la storia e le radici del Sannazaro e dell’indimenticata Luisa Conte, in un momento che ne celebrava il valore e l’identità: per questo oggi il dolore è ancora più forte, ma dobbiamo adoperarci insieme per la rinascita del teatro”.
