Inizia il Ramadan: cos’è, come funziona il digiuno e cosa succede a chi non lo rispetta

Ramadan


Prende il via oggi, mercoledì 18 febbraio 2026, il mese di Ramadan, un periodo della durata di circa quattro settimane che unisce i musulmani di tutto il mondo in un momento sacro dedicato all’adorazione di Allah.

Inizia il Ramadan 2026: cos’è e come funziona il digiuno

La data di inizio, che ogni anno retrocede di circa dieci giorni, viene scelta in base al ciclo lunare e coincide con l’avvistamento della luna crescente. Il termine, invece, quest’anno è previsto tra il 19 e il 20 marzo 2026 (per stabilirlo bisognerà sempre osservare la luna). Si tratta di un intero mese dedicato alla devozione, alla riflessione e alla celebrazione religiosa che vedrà impegnati anche i quasi 3 milioni di musulmani presenti in Italia.

Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico lunare, nonchè il più importante per i musulmani praticanti che, per tutto il periodo in questione, attuano il digiuno quotidiano, astenendosi dal bere e dal mangiare dall’alba al tramonto. Durante lo stesso arco temporale i fedeli si astengono dal praticare anche atti immorali e rapporti sessuali. Il tutto per dedicarsi interamente all’adorazione attraverso la preghiera, la meditazione e la lettura del Corano.

Il digiuno inizia all’alba, dopo un primo pasto seguito dal Fajir, la preghiera mattutina. Termina poi al tramonto, con un secondo pasto e il Maghreb, la quarta preghiera della giornata. La conclusione del mese viene celebrata con la Eid al-Fitr, la festa religiosa che segna ufficialmente la fine del Ramadan.

Durante il Ramadan, in generale, i musulmani cercano di praticare comportamenti positivi e virtuosi, limitando atteggiamenti e pratiche negative, anche le più semplici (come fumare, consumare alcolici, adirarsi o pronunciare falsità).

Chi durante il Ramadan interrompe il digiuno per necessità, quali particolari malattie o anzianità, dovrà ricorrere alla Fidya, una donazione compensativa per i giorni di inadempienza. I fedeli che intenzionalmente, senza una valida ragione, non osservano il digiuno negli orari previsti, fanno capo, invece, alla Kaffara che consiste in un digiuno ininterrotto di 60 giorni o in una donazione che consenta di sfamare 60 persone bisognose.


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