Giada D’Antonio, la sciatrice napoletana viene derisa in radio: “Ha imparato dai Tiktoker a Roccaraso”
Feb 19, 2026 - Giuseppe Mennella
Sciatrice professionista a 16 anni, Giada D’Antonio vede sfumare per un infortunio il sogno olimpico mentre su una radio nazionale torna di moda lo “sputtanapoli”.
La sciatrice napoletana si infortuna: “Ha imparato a Roccaraso”, bufera su RTL 102.5
C’è una storia che parte dal Vesuvio, attraversa dodici ore di pullman, sale sulle piste alpine e arriva fino alle Olimpiadi invernali. È la storia di Giada D’Antonio, sedici anni, prima sciatrice napoletana della storia olimpica.
Ed è la storia di un sogno che, invece di essere raccontato per quello che è – sacrificio, talento, rivoluzione culturale – finisce trasformato nell’ennesima battuta da palinsesto nazionale.
La frase pronunciata in diretta su RTL 102.5 da Luca Viscardi: “Avrà imparato a sciare dai tiktoker a Roccaraso, immagino” ha acceso la polemica. Non per una questione di suscettibilità, ma per ciò che rappresenta: la difficoltà cronica di leggere il Sud fuori dal cliché.
Le eccellenze di Napoli non sono un meme
Giada è un’atleta olimpica certamente fuori dagli schemi in senso positivo. È una ragazza nata in un territorio che con lo sci non ha nulla a che fare, cresciuta tra viaggi interminabili per allenarsi e convocata a soli 16 anni come atleta più giovane del Team Italia a Milano-Cortina. Non è una macchietta social ma un evento storico per la Campania, che per la prima volta porta una sua figlia sulle piste olimpiche.
E invece no: la narrazione torna quella di sempre. Napoli diventa il luogo del colore, Roccaraso quello dei tiktoker, il talento una parentesi folkloristica buona per strappare una risata che non ha fatto ridere nessuno, a partire dalla conduttrice del programma che ha cercato di stemperare l’uscita infelice del collega.
È qui che la polemica smette di essere una polemica e diventa una cartina di tornasole: perché mentre al Nord si costruisce il racconto epico delle Olimpiadi – infrastrutture, investimenti, visione – quando dal Sud arriva un’eccellenza si riduce tutto a costume, a meme, a “simpatico contrasto”.
Ancora troppo difficile interiorizzare, per gente abituata ad altri accenti, che il talento non ha latitudine ma ha bisogno di rispetto.
Un rispetto che diventa ancora più necessario dopo l’infortunio che ha chiuso anzitempo la sua avventura olimpica, con la rottura del legamento crociato in allenamento: il prezzo altissimo pagato da chi prova a inseguire un sogno più grande delle opportunità offerte dal proprio territorio.
Napoli è forte anche sulla neve
Il punto non è la frase in sé. Il punto è lo sguardo. Quello sguardo che continua a raccontare il Sud come scenario e non come protagonista. Giada D’Antonio non è “la sciatrice napoletana che viene da TikTok”.
È la prova vivente che il Sud può stare ovunque, anche sulla neve. E forse è proprio questo che fa ancora così rumore, stride e, come unghie su una lavagna, infastidisce pure.
Le scuse della radio e dello speaker
Intanto, nel giro di poche ore, arrivano le scuse dell’emittente radiofonica: “RTL 102.5 fa chiarezza in merito alla frase pronunciata in diretta dallo speaker Luca Viscardi durante il programma “La famiglia giù a nord”. Si è trattato di un commento infelice, pronunciato senza alcuna intenzione di risultare offensivo. L’emittente prende le distanze da qualsiasi interpretazione lesiva e ribadisce che non è mai nelle proprie intenzioni offendere persone o categorie nel corso dei programmi. Per questo motivo, RTL 102.5 porge le proprie scuse a Giada D’Antonio e a chiunque si sia sentito offeso”.
Anche lo speaker si è poi scusato in diretta nella giornata di oggi, 19 febbraio.
