Uomo evirato ad Angri, il movente: voleva anche la prima moglie in casa

Medici in sala operatoria. Immagine di repertorio


Una storia di gelosia, sopraffazione e violenza estrema ha sconvolto nel pomeriggio del primo maggio la comunità di Angri, nel cuore dell’Agro Nocerino Sarnese. Una donna di 35 anni, originaria del Bangladesh, ha narcotizzato il convivente 41enne, anch’egli bangladese, e lo ha evirato con un coltello da cucina mentre dormiva.

L’uomo è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La donna è stata arrestata in quasi flagranza di reato con le accuse di tentato omicidio e lesioni gravissime.

Uomo evirato dalla compagna, il movente: la prima moglie in casa

Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri del reparto territoriale di Nocera, coordinati dal pm Gianluca Caputo, alla base del gesto ci sarebbe una situazione familiare insostenibile. La coppia aveva da poco lasciato Sant’Antonio Abate per trasferirsi ad Angri, in un’abitazione più grande. Una scelta che non sarebbe stata condivisa: l’uomo avrebbe imposto il trasloco con l’intenzione di ospitare nella nuova casa anche la sua prima moglie, generando tensioni sempre più insostenibili con la convivente.

La situazione sarebbe precipitata il giorno della festa dei lavoratori. L’uomo ha raccontato ai soccorritori di aver avvertito una forte sonnolenza durante il pranzo, circostanza che fa ipotizzare l’utilizzo di un sonnifero miscelato al cibo. Approfittando del profondo stato di torpore in cui era caduto, la donna lo avrebbe colpito con un coltello da cucina infliggendo la mutilazione.

Il soccorso e l’arresto

Nonostante la gravità della ferita, è stato lo stesso uomo a trovare le forze per chiedere aiuto ai vicini, che hanno immediatamente allertato il 118. I sanitari intervenuti hanno disposto il trasferimento d’urgenza al nosocomio di Nocera Inferiore, dove i medici hanno bloccato l’emorragia e proceduto all’intervento chirurgico. Nel frattempo, i carabinieri, avvisati dal personale sanitario, hanno raggiunto l’abitazione e arrestato la 35enne, ora reclusa in carcere in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

Il caso Bobbitt, trent’anni dopo

La vicenda riporta inevitabilmente alla memoria uno dei casi di cronaca più seguiti degli anni Novanta: nel 1993 Lorena Bobbitt evirò il marito John Wayne con un coltello da cucina mentre dormiva, scatenando un’ondata mediatica internazionale e un dibattito sulla violenza domestica che si protrasse per anni. La dinamica di quanto avvenuto ad Angri è del tutto analoga, anche se il contesto è profondamente diverso: qui non emergono, almeno per ora, pregresse violenze dell’uomo sulla donna, ma una situazione di convivenza forzata e umiliante che avrebbe spinto la 35enne a un gesto estremo. Le indagini sono ancora in corso.


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