Forza Italia in Campania, gestione al capolinea: “Partito deteriorato, serve commissariamento”
Mag 04, 2026 - Giuseppe Mennella
Un documento politico che tenta di smuovere le acque in Forza Italia in Campania e apre ufficialmente una nuova fase di ristrutturazione interna.
A firmarlo sono quattro parlamentari e tre consiglieri regionali azzurri, che chiedono un intervento immediato dei vertici nazionali per affrontare una crisi definita “profonda” e non più rinviabile.
Il testo, inviato ai livelli più alti del partito, punta il dito contro la gestione regionale, descrivendo uno scenario critico sotto diversi punti di vista: organizzativo, politico e istituzionale.
Forza Italia in Campania: “Crisi profonda e perdita di identità”
“La gestione regionale di Forza Italia in Campania è giunta al capolinea. Non siamo più di fronte a una fisiologica dialettica interna, ma a una crisi profonda che ha prodotto disordine organizzativo, perdita di identità politica e un grave danno reputazionale”.
È questo uno dei passaggi centrali del documento sottoscritto, tra gli altri, dal senatore Francesco Silvestro, primo firmatario, insieme ad Annarita Patriarca, Raffaele De Rosa, Pino Bicchielli e ai consiglieri regionali Livio Petitto, Assunta Panico e Angela Parente.
“I rapporti con gli alleati risultano compromessi, le posizioni cambiano senza alcun confronto e il partito appare privo di una linea politica riconoscibile”, si legge ancora. I firmatari denunciano inoltre “una gestione accentrata e opaca, con organismi svuotati e decisioni assunte senza legittimazione politica”.
Clima interno teso: “Espulsioni e pressioni”
Nel documento si parla apertamente di una “deriva organizzativa” con “nomine prive di criteri” e un utilizzo delle funzioni interne che “mortifica il merito e la rappresentanza”.
“Il clima interno è pessimo. Espulsioni sommarie, rimozioni arbitrarie e pressioni senza contraddittorio hanno generato un contesto incompatibile con i principi liberali e democratici di Forza Italia”.
Una fotografia dura, che secondo i firmatari ha già prodotto conseguenze evidenti: “Un partito isolato, indebolito e percepito come inaffidabile, con una compromissione evidente della propria credibilità istituzionale”.
Da qui la richiesta esplicita ai vertici nazionali: “Serve un intervento straordinario degli organismi nazionali. Il commissariamento della struttura regionale non è più un’opzione, ma una necessità politica”.
In alternativa, viene proposta “la nomina di un comitato di reggenza autorevole, capace di ristabilire regole, trasparenza e una linea politica chiara”.
La richiesta: commissariamento o reggenza
“Ogni ulteriore rinvio significherebbe assumersi la responsabilità del definitivo indebolimento del partito in una regione strategica. È il momento delle decisioni, non delle ambiguità”.
Il documento si chiude con un appello netto: “Si apre da oggi una nuova fase, che richiede responsabilità e visione. Forza Italia deve essere rilanciata con forza, per tornare ad assumere il ruolo di guida del centrodestra in Campania”.
