Giro d’Italia, ciclista urla “terroni” e “Vesuvio erutta”: l’elegante risposta dei campani

Giro d'Italia a Nocera


Avrebbe pronunciato alcuni insulti razzisti uno dei ciclisti del Giro d’Italia durante il passaggio in centro a Nocera Inferiore: uno spiacevole episodio che ha indignato la cittadinanza ma che, nonostante le spiacevoli offese, sarebbe stato gestito dagli spettatori con eleganza e contegno.

Insulti razzisti al Giro d’Italia, ciclista: “Terroni, Vesuvio erutta”

Stanno facendo il giro del web le immagini diffuse sui social all’indomani della tappa campana della prestigiosa gara di ciclismo. Il primo a pubblicare il video online sarebbe stato Daniele Lanzara, proprietario della pizzeria La Borgata di Nocera, presente al passaggio dei ciclisti.

“Terroni” e “Vesuvio erutta” sarebbero state le frasi razziste pronunciate da uno degli atleti in corsa. Ancora una volta, dunque, un evento sportivo diventa teatro di insulti discriminatori verso il pubblico che, a bordo strada, attendeva in festa l’arrivo del gruppo.

Parole che hanno provocato sdegno e incredulità tra gli spettatori che, tuttavia, hanno mantenuto un atteggiamento pacato ed educato, lasciando alle offese il tempo che trovano e consentendo ai ciclisti di proseguire serenamente il loro cammino.

Al momento non è chiaro da dove sia partito il “coro” ma sarebbe almeno opportuno fornire spiegazioni e forse anche delle scuse. Lo sport dovrebbe unire, affermarsi come mezzo di inclusione e socialità ed è grave il fatto che simili insulti provengano proprio da un professionista del settore.


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