Mangia un gelato e si sente male nel Napoletano, come è morto Adriano: aveva 16 anni
Mag 18, 2026 - Veronica Ronza
Aveva solo 16 anni Adriano d’Orso, il ragazzo morto a Casoria, nel Napoletano, dopo aver mangiato un gelato in compagnia degli amici. Una notizia che ha sconvolto l’intera cittadinanza ma soprattutto i familiari del giovane.
Casoria, malore dopo il gelato: come è morto il ragazzo di 16 anni
Stando a quanto emerso, il 16enne sarebbe stato colpito da un malore proprio dopo aver gustato il gelato. Gli amici lo avrebbero accompagnato subito a casa del padre, situata nelle vicinanze della gelateria, ma le sue condizioni sarebbero precipitate in pochi minuti.
Qualcuno avrebbe cercato di somministrargli anche del cortisone, non ottenendo però gli effetti sperati. All’arrivo del 118, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane, nella disperazione generale.
L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia per risalire con certezza alle cause della morte. Il decesso sarebbe stato probabilmente legato ad uno choc anafilattico per una grave intolleranza al lattosio. Un devastante choc allergico che avrebbe causato al giovane una fortissima crisi respiratoria.
Sembra che al giovane fossero state rilevate delle allergie in passato ma non era la prima volta che si recava in quella gelateria. Sul caso stanno indagando i carabinieri di Casoria, coordinati dalla Procura di Napoli Nord. I militari hanno già prelevato parte dei gusti di gelato consumati dal 16enne per sottoporli alle opportune analisi.
Sconforto e incredulità in città per la morte improvvisa di un giovane cittadino, pieno di sogni e ambizioni. Frequentava il terzo anno dell’Istituto nautico di Bagnoli e voleva diventare capitano di marina.
“Oggi Casoria si è svegliata con un dolore difficile da raccontare. La scomparsa di Adriano colpisce profondamente tutta la nostra comunità e lascia un vuoto enorme nel cuore di chiunque abbia appreso questa terribile notizia” – è la nota del sindaco Raffaele Bene.
“In momenti come questi le parole sembrano non bastare mai. Da padre e da sindaco sento il bisogno di abbracciare idealmente la sua famiglia e tutte le persone che in queste ore stanno vivendo un dolore indescrivibile. Nessuna parola potrà alleviare una sofferenza così grande ma oggi tutta Casoria si stringe attorno ai suoi cari con sincera partecipazione”.
La salma si trova ora nell’obitorio di Giugliano in Campania, in attesa dell’esame autoptico. La madre del 16enne si è rivolto all’avvocato Francesco Petruzzi.
«Ci sono notizie che una comunità non vorrebbe mai apprendere, soprattutto quando riguardano un ragazzo. La morte improvvisa di Adriano lascia un dolore enorme che attraversa l’intera città e colpisce profondamente ciascuno di noi», ha commentato oggi il sindaco di Casoria, Raffaele Bene.
«Alla sua famiglia, ai suoi amici, ai compagni di scuola e a tutte le persone che gli volevano bene va il mio abbraccio personale e quello dell’intera Casoria. Nessuna parola può davvero alleviare una sofferenza così grande ma è dovere di una comunità stringersi con rispetto, silenzio e umanità attorno a chi sta vivendo un momento tanto drammatico», ha proseguito.
«Casoria oggi piange un suo figlio e lo fa con il cuore colmo di tristezza. Siamo vicini alla famiglia in ogni modo possibile e continueremo ad esserlo anche nei prossimi giorni», ha concluso Bene.
