Di Ruocco presenta “Ferdinando e Gelsomina”: le passioni della corte borbonica a Torre del Greco


Si intitola “Ferdinando e Gelsomina” il romanzo storico scritto da Angelo Di Ruocco e che sarà presentato domenica 17 maggio alle ore 18.30 nella chiesa di San Vincenzo a Postiglione.

Ferdinando e Gelsomina, storie di nobili alle Mortelle

Un viaggio tra storia, nobiltà borbonica e antiche dimore immerse nel verde della Real Riserva di Caccia delle Mortelle. Domenica 17 maggio, alle ore 18:30, presso la Chiesa di San Vincenzo a Postiglione, in via Mortelle 12 a Torre del Greco, si terrà la presentazione del romanzo storico di Angelo Di Ruocco dedicato alla suggestiva area voluta dalla corte di Ferdinando IV di Borbone.

L’evento sarà anche occasione per approfondire il valore storico e paesaggistico della Riserva di Caccia Reale delle Mortelle, uno dei luoghi più affascinanti del territorio vesuviano, nato alla fine del Settecento come spazio destinato allo svago della nobiltà vicina alla corte borbonica, oggi situato alla periferia di Torre del Greco tra il litorale ed il quartiere Leopardi.

Le Mortelle, tra caccia reale e ville nobiliari

Il romanzo racconta una storia ambientata proprio nella Real Riserva di Caccia borbonica delle Mortelle, dove le famiglie aristocratiche legate ai Borbone fecero costruire eleganti dimore lungo la storica Strada Regia delle Calabrie.

Un’area che, nel corso degli anni, divenne simbolo della presenza della corte reale sul territorio vesuviano, trasformandosi in luogo di villeggiatura, battute di caccia e incontri mondani. La caccia rappresentava infatti una delle più grandi passioni di Ferdinando IV di Borbone e contribuì alla nascita di numerose opere e residenze immerse nella natura.

Molti dei luoghi descritti nel romanzo conservano ancora oggi parte del loro fascino originario, tra antiche architetture, scorci storici e testimonianze di un passato profondamente legato alla presenza borbonica nell’area vesuviana.

Tra storia reale e narrativa

Nel corso della presentazione, Angelo Di Ruocco illustrerà anche aspetti storici della Riserva Reale delle Mortelle, intrecciando documentazione storica e racconto narrativo.

I personaggi del romanzo si ispirano in parte a figure realmente esistite, mentre altri nascono dalla fantasia dell’autore o appartengono a epoche successive, in un intreccio che unisce ricostruzione storica e immaginazione letteraria. L’ingresso all’evento è libero.


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