Elezioni comunali 2026, guida al voto: ballottaggio, voto disgiunto ed errori da evitare
Mag 20, 2026 - Francesco Cozzolino
Domenica 25 e lunedì 26 maggio si vota in centinaia di comuni italiani (20 capoluoghi di provincia e 792 comuni) per il rinnovo dei consigli comunali e l’elezione dei sindaci. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23 di domenica e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì. In caso di ballottaggio, si tornerà alle urne domenica 8 e lunedì 9 giugno.
Guida al voto alle comunali 2026
Le regole variano a seconda delle dimensioni del comune. Nei comuni sopra i 15mila abitanti è previsto il turno di ballottaggio qualora nessun candidato raggiunga il 50%+1 dei voti al primo turno; nei comuni più piccoli, viceversa, vince chi ottiene la maggioranza relativa al primo turno.
In entrambi i casi l’elettore può esprimere il proprio voto tracciando un segno sul simbolo della lista prescelta. Nei comuni più grandi è anche ammesso il cosiddetto voto disgiunto: in questo caso, si può votare una lista e, con una seconda croce, un candidato sindaco non collegato a quella lista.
Per le preferenze al consiglio comunale è possibile indicarne una o due; se si scelgono due preferenze, queste devono essere di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda.
Cosa portare al seggio
È obbligatorio presentarsi con la tessera elettorale e un documento di identità valido (sono accettati carta d’identità, passaporto e patente di guida). In caso di smarrimento o esaurimento degli spazi sulla tessera elettorale, è necessario rivolgersi all’ufficio elettorale del proprio comune, che in prossimità delle elezioni prevede solitamente aperture straordinarie.
Guida al voto 2026: errori e casi particolari
Ho sbagliato a compilare la scheda. È possibile richiedere una scheda sostitutiva al presidente di seggio: quella errata verrà annullata seduta stante.
Posso rifiutare la scheda? Sì, ma chi rifiuta la scheda viene comunque registrato come votante e il rifiuto viene verbalizzato. È una forma di protesta che non equivale all’astensione.
Si può scrivere sulla scheda? No. La scheda non deve recare scritte, firme o simboli aggiuntivi: qualsiasi segno che renda riconoscibile il voto lo annulla automaticamente. È obbligatorio utilizzare esclusivamente la matita copiativa fornita dal seggio, da riconsegnare dopo il voto. Usare una propria penna o matita può comportare la nullità della scheda.
Posso portare il telefono in cabina? No. È vietato introdurre in cabina qualsiasi dispositivo in grado di fotografare o registrare. I cellulari vanno consegnati ai membri del seggio prima di accedere. Fotografare la scheda è un illecito che può avere conseguenze penali.
Posso farmi accompagnare in cabina? Solo chi ha una disabilità che impedisce il voto autonomo può essere assistito da un accompagnatore, previa autorizzazione del presidente di seggio e in alcuni casi previa documentazione.
Posso portare il mio cane? In linea generale non esiste un divieto esplicito, ma il presidente di seggio può limitare l’accesso agli animali se valuta che la loro presenza possa disturbare le operazioni di voto o creare disagi. I cani guida e gli animali di assistenza sono sempre ammessi senza eccezioni.
Cosa succede dopo il voto
Lo scrutinio inizia subito dopo la chiusura dei seggi e i risultati preliminari sono in genere disponibili nella notte tra lunedì e martedì. Il sindaco eletto e il nuovo consiglio comunale si insediano entro dieci giorni dalla proclamazione ufficiale. Il mandato dura cinque anni, rinnovabile una sola volta consecutivamente nello stesso comune.
