Miasmi e maleodoranze insopportabili tra Napoletano e Agro Aversano: cosa è successo

Arpac


La Regione Campania segue con la massima attenzione gli episodi di maleodoranze diffuse nel Giuglianese e nell’Agro Aversano, avviando una serie di ispezioni per individuare le possibili origini del fenomeno avvertito dalla popolazione e segnalato all’ARPAC.

Maleodoranze nel Giuglianese e nell’Agro Aversano

Il fenomeno si concentrerebbe in particolare nel comune di Giugliano in Campania (Na), ad esempio in località Ponte Riccio in prossimità della zona industriale, oltre che in alcuni comuni della provincia di Caserta, tra cui Lusciano, Parete e Trentola Ducenta.

Oggetto delle verifiche sono impianti che trattano materiale organico, tra cui impianti impegnati nel ciclo dei rifiuti, nel trattamento della frazione umida, impianti di depurazione delle acque reflue e di trasformazione di sottoprodotti di origine animale. Oltre alle visite ispettive, sono in corso nei territori della provincia di Napoli e Caserta, delle verifiche per raccogliere elementi utili a inquadrare e caratterizzare il fenomeno.

“L’intensificazione delle attività ispettive e di monitoraggio avviata da ARPAC rappresenta una risposta concreta alle segnalazioni provenienti dai territori interessati e conferma il pieno impegno della Regione nell’accertamento delle cause del fenomeno. Ringrazio il personale dell’Agenzia per il lavoro che sta svolgendo attraverso sopralluoghi, ispezioni e controlli mirati. L’obiettivo è individuare, con il necessario rigore tecnico-scientifico, le sorgenti delle emissioni odorigene e adottare, in raccordo con gli enti competenti, tutte le misure necessarie a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della qualità della vita delle cittadine e dei cittadini” – dichiara l’Assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro.

La Regione Campania rinnova inoltre l’invito alla cittadinanza a utilizzare i canali di segnalazione messi a disposizione da ARPAC. Le segnalazioni possono essere trasmesse attraverso il bot Telegram @ArpacOdorBot oppure mediante l’app Arpa Campania, accedendo con SPID alla sezione dedicata “Respira Campania”.

Il contributo delle comunità interessate, attraverso segnalazioni puntuali e georeferenziate, rappresenta un supporto prezioso per affinare il monitoraggio, ricostruire la distribuzione spazio-temporale del fenomeno odorigeno e orientare le attività tecniche di accertamento. La Regione continuerà a seguire l’evoluzione della situazione in stretto raccordo con ARPAC e con gli enti competenti, assicurando il massimo impegno fino all’individuazione delle cause e al superamento delle criticità riscontrate.


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