Il Sud soffre: il Governo non dà risposte ma denuncia, sanziona e indaga sui “criminali”
Ott 22, 2026 - Veronica Ronza
Giorgia Meloni
Dopo giorni di proteste pacifiche che stanno animando l’intero Sud Italia, trainate dalla sofferenza e la disperazione della grande maggioranza dei cittadini, il Governo, finora indifferente al malcontento delle più grandi Regioni del Mezzogiorno, ha scelto di intervenire, prima ancora di mostrare ascolto e vicinanza ai manifestanti, attuando la linea della repressione: nelle ultime ore sono state identificate e denunciate diverse persone, in prima linea per i blocchi autostradali. Non si tiene conto delle motivazioni alla base del malcontento, semplicemente si indaga sulla presenza di possibili “infiltrazioni criminali”.
Protesta, pugno duro del Governo: denunce e sanzioni
La premier Giorgia Meloni, che finora ha scelto la linea del silenzio – intervenendo pubblicamente soltanto per condannare gli atti vandalici registrati a Milano – ha presieduto una riunione di Governo a Palazzo Chigi sul tema dell’autotrasporto e dei blocchi autostradali. L’unica “soluzione” attuata, al momento, è quella di far arretrare i manifestanti.
In particolare, in Campania, sono centinaia i soggetti già controllati: come rende noto Il Corriere oltre 1.300 sono stati identificati, 71 denunciati e 242 addirittura sanzionati per l’illegalità dei blocchi. Concetto già anticipato dal ministro Salvini che, interpellato sulla protesta, si è limitato a sottolineare che si tratta di “blocchi proibiti dalla legge”. Pare che qualche ministro abbia proposto addirittura il sequestro dei camion, trasformando una mobilitazione avviata pacificamente, specchio di una situazione drammatica che abbraccia buona parte del paese, in un mero ostacolo da reprimere.
Il Viminale si sarebbe attivato per decongestionare la viabilità e garantire la continuità dei rifornimenti. In Sicilia e Calabria diversi presidi sono già stati sgomberati così come a Santa Maria Capua Vetere e Caserta Sud dove i blocchi si sono sciolti a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine. Restano, invece, attivi altri presidi come quello di Caianello – dove un camionista ha minacciato di darsi fuoco, e su alcuni tratti dell’A30 Caserta-Salerno.
Il Governo, come sottolinea l’Ansa, resta fermo nel “combattere ogni condotta delinquenziale e criminale”. Su questa linea anche lo stesso ministro Piantedosi che ha convocato una riunione con prefetti e questori sollecitando la massima attenzione su possibili “infiltrazioni criminali”.
Ma di “criminale” nella mobilitazione pacifica di lavoratori in ginocchio che chiedono soltanto di poter portare avanti le proprie attività dignitosamente, non c’è proprio nulla. Ora non resta che attendere il Consiglio dei Ministri convocato per le ore 12:00 di oggi per decidere, sulla base degli interventi previsti dal Governo, se proseguire o meno la mobilitazione.
