Camionisti: “La camorra non c’entra. Delusi dal Governo, resta il prezzo alto della benzina”

Protesta al varco Bausan del porto di Napoli


Nonostante la maggioranza dei presidi si sia ormai sciolta, a Napoli parte degli autotrasportatori stanno portando avanti la protesta, come nel caso dei manifestanti che si sono radunati anche oggi nella zona del porto.

Protesta, autotrasportatori: “Delusi dal Governo”

Le motivazioni di quanti restano in strada a far sentire la propria voce si legano alle mancate richieste accolte dal Governo. Il decreto, emanato nella giornata di ieri, sembra essere per alcuni soltanto un provvedimento “di facciata” che probabilmente cambierà di poco o per nulla la situazione di migliaia di famiglie.

Insoddisfatti delle “soluzioni” ottenute, e soprattutto del fatto di essere stati etichettati quasi come “criminali”, alcuni degli autotrasportatori, all’Ansa, hanno rivelato: “La camorra non c’entra, siamo delusi dalle risposte del Governo. Il decreto ripropone misure vecchie o già annunciate, senza intervenire sul cuore del problema: il prezzo dei carburanti”.

“Vogliamo sapere quanto lo Stato stia incassando in più dall’Iva sui carburanti e dove finiranno quei soldi. Se non saranno utilizzati per ridurre il costo dei carburanti, allora il Governo dica chiaramente quale sarà la loro destinazione” – hanno sottolineato i camionisti in protesta.

Del resto i fondi messi a disposizione per le categorie degli autotrasportatori, agricoltori e pescatori, non soddisfano nemmeno il resto della cittadinanza: per i lavoratori che svolgono altre professioni, infatti, il carovita, così come l’aumento dei prezzi del carburante, continuerà a incidere significativamente sulle spese familiari.


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