Non solo benzina, rincari su gas e luce: a rischio anche famiglie con lavoro stabile


I rincari sembrano non interessare ormai soltanto l’ambito dei carburanti e dell’ortofrutta: l’associazione Codici – attiva da oltre 30 anni e riconosciuta a livello nazionale ed europeo per la tutela dei consumatori – lancia l’allarme sugli aumenti legati a gas e luce che potrebbero determinare gravi conseguenze sui bilanci familiari.

Rincari gas e luce: a rischio anche lavoratori stabili

Il nuovo profilo di chi rischia il sovraindebitamento è quello di un lavoratore con impiego stabile e un reddito nella media: è quanto emerge da un recente report dell’Osservatorio Finsight di Bravo, fintech internazionale specializzata nelle soluzioni per la gestione del debito, che ha analizzato un campione di 14.400 clienti italiani. Dati preoccupanti su cui l’associazione Codici invita alla riflessione e ad interventi di sostegno per i soggetti colpiti.

Secondo l’analisi, il 55% dei casi è rappresentato da lavoratori dipendenti, e nel 35% dei casi lo stipendio netto mensile non supera i 2 mila euro. A pesare sull’economia familiare sono anche gli aumenti attesi dei costi energetici. Lo studio di Facile.it prevede, da qui a dicembre, rincari del 27% su base annua per la luce e del 43% per il gas.

Le tensioni internazionali nello stretto di Hormuz, spingendo al rialzo i prezzi all’ingrosso, rimettono al centro del bilancio familiare le spese per utenze domestiche e trasporti, pari rispettivamente a circa 100 e 150 euro al mese. Queste voci si sommano agli impegni finanziari già assunti, esponendo un numero crescente di italiani al rischio di insolvenza.

“C’è un dato che colpisce più degli altri in questa analisi ed è quello che riguarda l’identikit del nuovo soggetto sovraindebitato. Eravamo abituati a persone cadute in una situazione di grande difficoltà a causa della perdita del lavoro o dell’impatto di un grave imprevisto su una situazione economica già precaria. Purtroppo ora c’è questo salto di qualità, ovvero si trovano in difficoltà anche lavoratori che hanno un reddito regolare, ma che a causa dei rincari legati alle bollette, ma pensiamo anche all’aumento vertiginoso del costo della benzina e delle materie prime, non hanno più margini per far fronte a rate e bollette“ – ha dichiarato Manfredi Zammataro, Responsabile del Settore Sovraindebitamento di Codici.

“Il sovraindebitamento non è una colpa individuale ma l’esito di un’erosione del potere d’acquisto. Invitiamo chi si trova in difficoltà a non aspettare di avere rate arretrate. È importante intervenire per tempo, con un’assistenza qualificata, perché questo permette di valutare le soluzioni previste dalla legge, come la ristrutturazione dei debiti, e di evitare che la situazione degeneri”.

“È bene sottolineare un aspetto fondamentale, che magari non tutti conoscono perchè è più una questione da addetti ai lavori: quando ricorrono determinati requisiti, ovvero quando la condizione della persona in sovraindebitamento risponde a specifiche caratteristiche, è possibile avviare pratiche in grado di portare alla cancellazione totale o parziale dei debiti. Un’opportunità preziosa, che può permettere di tornare a vivere”.


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