Ercolano, oltre 300 cittadini al laboratorio di Sabbarese: “Piccolo miracolo di partecipazione”

Radici e Territorio di Piero Sabbarese al MAV di Ercolano


Ercolano ha risposto. E lo ha fatto in modo inequivocabile: oltre 300 persone hanno preso parte venerdì 28 marzo all’iniziativa “Radici e Territorio”, promossa dal candidato sindaco Piero Sabbarese nell’ambito del progetto “Prima Ercolano”. La cornice scelta — il MAV, il Museo Archeologico Virtuale — non è stata casuale: un luogo che custodisce le radici della città ha ospitato un evento dedicato al suo futuro.

Quello che si è svolto al MAV non era un comizio. Era qualcosa di diverso e, per certi versi, di più ambizioso: un momento strutturato di ascolto, confronto e costruzione condivisa, in cui la cittadinanza non è stata platea ma protagonista. Un format che segna una discontinuità netta rispetto alla politica tradizionale.

Un laboratorio civico: quattro macro-aree e il microfono libero ai cittadini

L’incontro si è aperto con la relazione introduttiva di Sabbarese, a cui hanno fatto seguito le presentazioni di quattro macro-aree tematiche, illustrate da rappresentanti del percorso politico di varia età ed esperienza. Competenze consolidate e energie nuove si sono intrecciate per dare forma a proposte concrete e orientate al buon governo della città.

Il momento più significativo è arrivato nella parte finale: il microfono libero, aperto a ogni cittadino presente per esprimere idee, suggerimenti, bisogni e visioni. Una scelta che ha trasformato l’evento in un autentico laboratorio di democrazia partecipata, restituendo alla comunità un ruolo attivo nella costruzione del programma.

Radici e Territorio di Piero Sabbarese

Sabbarese: “Un piccolo miracolo di partecipazione”

«Non abbiamo voluto dare una semplice prova di forza nei numeri, pure importanti, ma dimostrare che esiste una comunità viva, competente e pronta a mettersi in gioco per Ercolano», ha dichiarato il candidato sindaco. «Oggi abbiamo realizzato un piccolo miracolo di partecipazione: persone diverse per età, storie e sensibilità che hanno scelto di costruire insieme una proposta seria, credibile e inclusiva per la nostra città».

Parole che restituiscono il senso profondo dell’iniziativa: non una kermesse elettorale, ma la dimostrazione concreta che esiste una comunità pronta a fare politica in modo diverso, fondato sull’ascolto e sulla responsabilità condivisa.

Un metodo che continuerà: il programma si costruisce insieme

“Radici e Territorio” non è un episodio isolato ma un modello destinato a caratterizzare l’intero percorso programmatico di “Prima Ercolano” nelle prossime settimane. La partecipazione e la qualità degli interventi registrati al MAV confermano un bisogno diffuso tra i cittadini: quello di una politica capace di aprirsi al dialogo e di tradurre l’ascolto in risposte concrete.


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